Il Nuovo Insegnante di Difesa contro le Arti Oscure

Autrice:Maria Josè(Elettra Lumes)

Personaggi:Joey(Maria Josè),Remus Lupin

VM:16

Spero che vi piaccia!!^^E’ la prima che scrivo con Remus protagonista…

Inizio

Settembre,una ragazzina dall’aria distratta si sistemò i lunghi capelli ondulati dietro le orecchie e si preparò a uscire di casa.Nei suoi profondi occhi verdi brillava un barlume d’eccitazione per quello che avrebbe fatto nei giorni avvenire.Finalmente era iniziato un altro anno scolastico ad Hogwarts che avrebbe portato Joey,lontano dalla noiosa vita casalinga.Una vita che poco sopportava,poco amava.

“Hai preso tutto cara?”chiese la madre tutta preoccupata caricando sul marito i numerosi bagagli di Joey

“Si mamma!Al limite provi a mandarmeli con..”cominciò ma fu interrotta dalla sorella più grande Francie

“Maria Josè: lo sai benissimo che non siamo in grado di maneggiare quelle cose lì!”sbottò alludendo alla posta via gufo e agli altri mezzi di comunicazione magici. Joey non rispose a quella sua mancanza di cortesia ma si limitò a sorridere: era evidentemente gelosa di non appartenere al suo mondo!

La famiglia di Joey era tutta babbana: dai lontani antenati fino ad allora. Nessuno si spiegava come mai di punto in bianco era spuntata una strega in famiglia. Joey era un tipo che non si era mai distinto in nulla fino al suo undicesimo compleanno quando ricevette la lettera di ammissione; l’unica cosa in cui primeggiava era l’equitazione. Prendeva parte a diverse competizioni agonistiche, ma nulla più. A scuola era un vero e proprio disastro: dopo ogni ricevimento veniva sottoposta alla solita ramanzina da parte dei genitori per il fatto che non si applicava a dovere e che doveva prendere esempio da sua sorella più grande che aveva sempre ottimi voti.Un inferno per lei! Ma quando venne a sapere che era speciale, diversa, che apparteneva ad un regno magico, la sua vita cambiò in meglio: entrò ad Hogwarts dove era tra i primi del suo anno e apprezzata dai compagni.

Ricordò quasi con nostalgia il giorno in cui le fu messo sopra la testa il Cappello Parlante: rimase qualche secondo prima di decidere se mandarla tra i Corvonero o i Grifondoro.

“Cara..la strada la conosci..Non possiamo accompagnarti!”erano giunti all’entrata del binario 9 ¾ e la madre l’abbracciò con violenza

“Attenta con tutte quelle diavolerie..E tienimi informata riguardo i professori: non ho capito molto di quello che mi hai detto ma quelli che hai avuto fino ad ora non sono stati molto competenti e..’sani’..”faceva di tutto per entrare nel mondo della figlia e capirci qualcosa..provava a darle consigli su argomenti che poco conosceva, ma a Joey andava bene così.Le diede un bacio sulla guancia: era piuttosto buffa la scena della madre che si metteva in punta di piedi per salutare la figlia. Joey era piuttosto alta per la sua età e spesso veniva scambiata per una più grande: ma il suo viso infantile la tradiva.

La sorella e il padre la salutarono affettuosamente e la ragazza oltrepassò l’entrata del binario e salì a bordo della locomotiva scarlatta.

Cercò la cuccetta con le sue compagne e le trovò intente a studiare un annuario che rappresentava i volti dei ragazzi più carini del settimo anno

“Ciao Mary!”disse Gabrielle,la compagna rossa e lentigginosa seduta vicino al finestrino che leggeva un manga.

“Mary!Ciao..sempre in ritardo tu!”le altre due ragazze presenti la salutarono felicemente e lei si sedette accanto a loro

“Ciao ragazze: mi siete mancate ma..Quante volte vi ho detto di chiamarmi Joey!?”sbottò scontrosa

“Non so..ho perso il conto..”disse la ragazza biondiccia mentre sfogliava tranquillamente il catalogo

“Ha ragione Shà!In fondo ti chiami Maria Josè!è normale che ci venga di chiamarti Mary!”aggiunse Aleis

“Si si si!E poi è tanto tanto carino!”Gabrielle cominciò a stritolarla in un forte abbraccio.

“Vi prego estinguete quella nuvola rosa!”sbuffò Shà vedendo quell’eccessiva dimostrazione d’affetto da parte di Gabrielle.

“Si ma voglio essere chiamata Joey!Comunque..”disse sedendosi “Che novità avete da raccontarmi per quest’anno?”

Gabrielle cominciò a leggere dei fumetti lasciando la parola alle altre e Aleis disse in tono vago

“..il mio occhio interiore si è approfondito di più durante l’estate e..”

“Ti prego Aleis!Piantala con queste sciocchezze di Divinazione!”sbottò Shà spiegazzando la rivista

“Parli così perché la Cooman non ha visto in te nessuna potenzialità!” replicò Aleis senza guardarla, il che la fece infuriare ancora di più.

“Ragazze vi prego piantatela!Volevo sapere qualche novità!”interloquì Joey

“Parlo io che è meglio..Abbiamo saputo che avremo(come ogni anno)un nuovo professore di Difesa!Si chiama R.J.Lupin ed è seduto nello scompartimento accanto..”disse Shà riacquistando la calma

“Ma in quello scompartimento ho visto entrare Potter e i suoi amici!”rispose Joey

“..può darsi..Carino il suo amichetto rosso..”Shà prese a sbavare in maniera preoccupante

“Ti prego è poco più di un bambino!Piuttosto,andiamo a vedere questo prof?Io ero troppo intenta ad analizzare il mio ‘io’ interiore per accorgermene..”chiese Aleis sospirando

“Prima la nostra amichetta ci deve dire che ha intenzione di fare con il bel capitano della squadra di Grifondoro..”disse Shà fissando Joey in maniera suadente. Gabrielle in tutto questo ascoltava facendo finta di niente.

“Proprio niente!Andiamo Aleis..”disse leggermente accigliata afferrando Aleis per il braccio

“Veramente mi interessa!Non hai risposto alla sua proposta di diventare la sua ragazza?”chiese Aleis bloccandola e lei rispose chiaramente infastidita

“Gli ho risposto che non mi sarei messa con lui,va bene?Ora voglio andare a vedere questo professore!”uscì dallo scompartimento trascinandosi Aleis.

Si affacciarono nello scompartimento e videro Potter che parlava con i suoi amici

“Visto?Ci sono solo ragazzi..”bisbigliò Joey ma Aleis le diede una gomitata

“Guarda lì..Quello che dorme!”Joey vide un uomo chiaramente molto giovane addormentato. I suoi bei capelli castani erano leggermente striati di grigio e il volto, rilassato per il sonno, recava dei segni prematuri per la sua età, ma nel complesso poteva essere giudicato un bel giovane.

“Non dovrebbe avere più di trent’anni..”sussurrò Aleis mentre Joey assaporava ogni minimo dettaglio dell’uomo: era carino, pensò.

Il treno all’improvviso si fermò bruscamente

“Che succede?Non siamo ancora arrivati..” disse Joey mentre tutti i ragazzi si affacciarono dagli scompartimenti incuriositi.

“Sta entrando qualcuno!”dissero dei ragazzi dall’altra parte del treno. All’improvviso si levarono delle grida e un’ondata di gelo invase il corpo della ragazza facendole girare la testa. Quello che vide fu poco piacevole: Aleis cominciò a piangere, Potter era diventato molto strano, si era messo le mani alle orecchie mentre una figura ammantata di sudici veli scuri si stava avvicinando. Potter cadde a terra svenuto quando la strana creatura che Joey riconobbe essere un Dissennatore, si voltò verso la ragazza e tese la mano.

Joey lanciò un grido e cercò invano la sua bacchetta nella veste: l’aveva lasciata nella borsa!

Il giovane mago che poco prima dormiva,levò la bacchetta e riuscì a cacciarlo via facendo apparire un grande lupo argentato.

“Tutto bene?”chiese mentre aiutò Joey ad alzarsi

“Si..Potter però..”il professore annuì e prima di dirigersi verso Harry, spezzò della cioccolata e la passò a Joey che la divise con le sue compagne rimaste nello scompartimento

“Come state?”chiese dopo aver ficcato il pezzo di cioccolato in bocca

“Meglio, però è stato terribile..Un Dissennatore..avevo sentito che ce ne sarebbero stati ad Hogwarts ma non pensavo che li avrei mai visti...Gabrielle però non la smette di piangere..”disse Shà massaggiandosi la testa e prendendo altri cioccolatini dalla tasca

“Che hai?Dai è tutto finito: prendi questa!”Joey le passò della cioccolata

“Ho visto il giorno in cui Oto..è andato via..lui era il mio cane..ma..non potevo tenerlo..”prese la cioccolata e prese a mangiarla tra i singhiozzi.

“Chissà che gli è capitato a Potter..Hai visto come il professore ci ha salvati?E’ stato grandioso!”disse Aleis sospirando.

“Già..Grandioso..”Joey prese a guardare fuori dalla finestra, chiuse i grandi occhi verdi, giocherellando con i boccoli neri con aria sognante.

Arrivati ad Hogwarts entrarono in Sala Grande per assistere allo smistamento.Seduti accanto a loro c’erano Percy Weasley e Oliver Baston che fissava Joey con deciso imbarazzo.

“Dai digli qualcosa!”bisbigliò Shà

“Fatti gli affaracci tuoi una buona volta!”sbottò servendosi di zucca in agrodolce. Guardò più volte verso il tavolo degli insegnanti e vide il professor Lupin servirsi più volte, come se avesse avuto molta fame arretrata.

“Guarda Piton: è arrabbiato perché non è stato scelto per la cattedra di Difesa anche quest’anno!”disse Gabrielle ridacchiando

“Poverino: ci sarà rimasto male..”disse Shà che aveva avuto sempre un debole per il professore di pozioni. Intanto Piton dardeggiava in maniera diabolica verso il nuovo professore.

“Ci è rimasto più che male: è spaventosamente furioso!Secondo me lo fa fuori..”aggiunse Aleis indicando lo sguardo truce del professore

“Caspita..Già che di suo era sempre nervosetto..”disse Joey ironicamente

“Sempre a fare battute su di lui!Lo odi perché ti fai togliere sempre tanti punti arrivando in ritardo!”la rimproverò Shà

“Che colpa ne ho io se le sue lezioni non mi piacciono?!”

Dopo cena ci fu una piccola festa in Sala Comune ma Joey si era appartata in un angolo a fissare il fuoco,ripensando al suo nuovo professore.

“Ehm..posso..”Baston la stava fissando con aria imbarazzata indicando la poltrona davanti a lei

“Certo!..figurati..”rispose come se si fosse appena svegliata

Baston si sedette e cominciò a giocherellare con una bottiglia di burrobirra senza sapere che dire

“Ne..ne vuoi?”chiese incerto

“No grazie..”il ragazzo continuò a fissarla

“Mi devi chiedere qualcosa?”

“Ecco..ti volevo dire che..ecco..anche se ora c’è Potter come cercatore..il posto in squadra è tuo di diritto dato che eri la nostra cercatrice da prima!”

“Oliver..io ho lasciato la squadra perché non riuscivo a fare coincidere scuola e quidditch!Non vedo perché dovrei tornare ora che sono all’ultimo anno!Abbiamo i MAGO e poi..Potter è molto più bravo di me..”mentre parlava,Baston le prese la mano e da lontano le amiche di Joey guardavano la scena con il fiato sospeso.

“Per me sarai sempre la migliore..”avvicinò esitante il viso a quello della ragazza che si voltò di scatto lasciandogli la mano

“Oliver..lascia stare..Non è il caso..”disse guardando il camino

“Ma proprio non ti piaccio?”chiese lasciando cadere la bottiglia

“Non è che non mi piaci..”

“Allora perché?”Joey cercò di pensare a qualcosa da dirgli

“Ti piace qualcun altro?Perché se così fosse io..ti lascerei in pace..altrimenti..Farò di tutto per essere amato da te..”

Joey rifletté velocemente e senza sapere perché,le venne in mente il professor Lupin

“Si..”disse decisa “..c’è già qualcuno che mi piace..”Non avrebbe voluto mentire al suo amico ma non trovava altra soluzione. Baston le sorrise tristemente e disse

“Ti..ti auguro…”non finì la frase e si allontanò velocemente.

“Ma cosa ti è saltato in mente di respingere Oliver?”la rimproverarono le tre compagne ai dormitori

“Non mi piace!Che altro devo dire per farvelo entrare in zucca?”disse infilandosi il pigiama

“Ma..ma è stupendo..”sospirò Shà ma poi uno sguardo di Aleis le fece capire che era meglio lasciare perdere

“Ragazze..se a Mary..cioè..Joey non piace..sarebbe inutile insistere no?Lasciate stare..E’ meglio così!”Gabrielle le guardò comprensiva e si chiuse nel letto a baldacchino.

“Ecco infatti!Ora è meglio dormire..domani abbiamo Difesa a prima ora!”disse Joey sdraiandosi sul letto

“Da quando in qua vuoi andare a letto prima per non arrivare tardi?”chiese Aleis sospettosa

“Non è il caso di fare brutta figura con il nuovo professore..”

“Si certo!Ci siamo accorti che,a parte il modo..ehm..singolare di vestirsi..il professor Lupin è carino!”disse Shà inorridendo al pensiero del mantello ricucito in più punti che indossava il professore in treno.

“Veramente più che carino direi stupendo..Ma comunque non è il caso di giudicarlo per come è vestito!”

“Lo difendi eh?”Aleis sorrise malignamente e Joey arrossì

“Ma..ma..Smettetela:volete la guerra?”Prese un cuscino e cominciò a sbatterlo in faccia alle ragazze che non erano in grado di batterla in una battaglia di cuscini.

“Smettila!fa la persona adulta qualche volta..”piagnucolò Shà mettendosi le mani davanti alla faccia.

Per fortuna si addormentarono presto e il giorno dopo il risveglio non fu traumatico.

*

A colazione Joey mangiò abbondantemente mentre le compagne si limitarono ad una porzione di porridge.

“Ma come fai a rimpinzarti così di prima mattina?”disse Shà disgustata

“La colazione è il pasto più importante della giornata!”rispose e dopo aver bevuto velocemente il tè bollente,si diresse in aula.

“Dove vai?Ancora è presto!”disse Gabrielle

“Ma il prof è già andato..quindi magari vuole che arriviamo prima..”

“Si ma nessuno ci ha detto niente..dai dove vai..”continuò Aleis ma la ragazza era già uscita dalla Sala.

“Non vuole ammetterlo ma le piace il prof..sicuramente..”sospirò Shà

“..un professore..che schifo..”

Joey entrò in classe ma il professore non c’era ancora. Si guardò delusa intorno e si sedette al primo banco.Gli altri compagni entrarono velocemente:avrebbe avuto lezione con i Serpeverde.

“Ciao bellezza!”disse Marcus Flitt vedendola e la ragazza non rispose.

“Al primo banco?Scordatelo..”le fecero cenno Shà e Aleis mentre Gabrielle prendeva posto tra lei e Baston.

“Buongiorno..”la porta si aprì ed entrò il professor Lupin velocemente.

Joey sussultò: il cuore cominciò a batterle mentre il professore dava un’occhiata distratta al registro e faceva l’appello. Alcuni Serpeverde fecero dei commenti piuttosto pesanti riguardo all’abbigliamento del professore, mentre i Grifondoro stavano in silenzio.Ma persone come Shà la pensavano esattamente come i Serpeverde, solo che ebbero la decenza e la buona educazione di stare zitti.

“Bene ragazzi..Mi spiace di dover conoscervi quest’anno,il vostro ultimo anno..”il suo sguardo mentre parlava si soffermava su tutti gli alunni “..come sapete sarà anche l’anno dei MAGO che vi saranno utili per il vostro futuro..”il suo sguardo incrociò quello sognante di Joey che arrossì leggermente quando il professore accennò ad un sorriso.

“Bene..ora proveremo alcuni esercizi di Difesa che vi saranno molto utili per l’esame!Seguitemi..quest ’aula non è adatta..Prendete le bacchette mi raccomando..”i ragazzi seguirono il professore in cortile piuttosto meravigliati.Quella fu la lezione più memorabile di tutte: li fece esercitare con schiantesimi stando attento a far apparire un grande cuscino ogni volta che venivano scaraventati lontano o li prendeva al volo se venivano scaraventati vicino a lui; liberò una manticora e la fece catturare in poco tempo. Joey venne scaraventata proprio tra le braccia del professore.

“Sei stata brava..”disse sorridendo mentre la faceva rialzare.In quel breve attimo in cui Joey era tra le braccia dell’uomo,il suo cuore prese a battere in maniera spaventosa e avvertì un brivido lungo tutto il corpo: non aveva provato una sensazione simile in tutta la sua vita.

Joey maledisse il suono della campana che annunciò la fine della lezione e l’inizio di pozioni.

“Siete stati tutti bravi!..”disse mentre i ragazzi si allontanavano con le facce eccitate e l’aria di chi non si era mai divertito tanto in tutta la vita. Joey lo guardò rimettere la manticora in gabbia mentre si allontanava ignorando la descrizione degli schiantesimi che Gabrielle aveva effettuato su Aleis.

“E’ stato fenomenale!Mi devo ricredere sul suo conto..Dove vai?”chiese Aleis vedendo la ragazza allontanarsi dal gruppo.

“Devo prendere i libri per pozioni!Li ho lasciati in Sala!”e corse a prenderli.

Appena li prese corse via a tutta velocità verso il sotterraneo di Piton ma girando l’angolo si scontrò contro qualcuno facendo cadere la borsa con tutti i libri per terra.

“Ahi che botta..Mi scusi io..”disteso a terra davanti a lei che si massaggiava la testa,c’era il professor Lupin

“Oddio ora mi toglie punti”pensò inorridita. Ma il professore sorridendo le disse

“Tipo irruente eh?!”

Joey arrossì

“Ecco..io..il fatto è..che devo andare a..pozioni e..”il professore cominciò a raccoglierle i libri e glieli porse

“Ecco..La prossima volta cerca di fare attenzione..”fece un sorriso dolcissimo e prendendoli la ragazza sfiorò le mani dell’uomo,facendo cadere di nuovo tutti i libri.

“Oh..sono desolata..mi scusi la prego..”li sistemò velocemente nella borsa

“Su vada o rischia di fare arrabbiare il professor Piton,signorina Maria Josè!”

La ragazza mise la mano sul petto e sussurrò

“Sa..sa il mio nome..”

Il professor Lupin la fissò meravigliato ed esclamò

“E’ una mia allieva no?..è mio compito sapere i vostri nomi!..ora è meglio che vada!Mi raccomando: le do il permesso di correre dato che è tardi!”

Joey si risvegliò di colpo e corse a velocità supersonica verso il sotterraneo e Pix, convinto di fare una gara con lei, le fluttuò accanto ma rimase sconfitto.

“Venti minuti di ritardo!”esclamò in tono beffardo Piton vedendola entrare

“Mi scusi..”disse sedendosi al tavolo con Shà, Aleis, Gabrielle e due Corvonero

“Niente scuse!Ogni anno la stessa storia: lei è un disastro!Dieci punti in meno per Grifondoro” In classe si alzarono dei mormorii di disapprovazione

“SILENZIO!Copiatevi gli ingredienti ora..”disse scrivendo alla lavagna gli ingredienti per la pozione polisucco.

“Come mai ci hai messo tanto?”chiese Aleis pensando a tutti i punti persi

“Ho avuto un imprevisto..”Joey preferì evitare di raccontare il suo incontro,o meglio ‘scontro’,avuto con Lupin.

La giornata per il resto procedette bene e all’ora di cena erano molto affamati.

“Sai..questa notte Oliver non ha chiuso occhio..”disse Percy Weasley che era seduto di fronte a Joey e le compagne lo guardarono apprensive.

“Vi prego basta!Non ci posso fare niente se il poverino ha gusti orribili in fatto di ragazze!..”sbottò Joey fissandolo

“Gusti orribili?Bhe..”continuò Percy

“Oliver non è l’unico ad avere un debole per te:molti del nostro anno e non solo Grifondoro vorrebbero uscire con te!Io no mi spiace..Ho già Penelope!”e lanciò uno sguardo dolce al tavolo dei Corvonero

“E chi sarebbero questi pazzi?”chiese incrociando le braccia

“Marcus Flitt ad esempio!”aggiunse infilandosi un boccone in bocca e indicando il tavolo dei Serpeverde dove Flitt sghignazzava con i suoi amici.

“Sono messa bene allora!”disse alzando lo sguardo al soffitto mentre le amiche scoppiarono a ridere.

I giorni passarono velocemente come le settimane,e giunse infine ottobre.

Joey era diventata molto brava in Difesa:studiava giorno e notte per poter primeggiare.Aveva passato le lezioni di Difesa con il braccio che saettava verso l’alto ad ogni domanda,facendo inorridire Shà che era abituata ad essere la prima della classe.

“Complimenti signorina!..”esclamò sorridendo all’ennesima risposta giusta di Joey e la ragazza arrossì con vigore.

Un giorno fu la prima ad entrare in classe e attese che arrivasse il professore.La porta si aprì e Joey si voltò per salutarlo

“Buon..PROFESSOR PITON?!”il professore stava avanzando verso la cattedra con una strana espressione.

“Vedo che riesce ad essere puntuale nelle altre lezioni signorina..complimenti!”

Intanto entrarono anche tutti gli altri che appena videro chi c’era in classe ammutolirono

“Ma il professor Lupin..”disse Joey alzandosi dalla sedia preoccupata

“Ha avvertito..”la sua bocca si storse in un ghigno “..un leggero malore e si è dovuto assentare.Ora si sieda!”

“Sta male?”chiese senza sedersi

“Potrebbe stare meglio..ora la prego,SEDUTA!”continuò dardeggiandola

“Ma..ma che ha?Sta ancora male?è..è in infermeria?”senza accorgersene stava tremando

“Dieci punti in meno per Grifondoro..e adesso..SEDUTA!”disse sorridendo malignamente. Joey ancora scossa si sedette

“Ma allora lo fai apposta!”le sussurrò Shà da dietro e Joey alzò le spalle in segno di scusa.

“Uhmm..vedo che siete indietro con il programma..”disse sfogliando un libro

“Si!a causa del predecessore che non ci ha..”cominciò Percy

“Silenzio!..dove siete arrivati?”chiese fissando i Serpeverde

“Abbiamo finito i vampiri e abbiamo cominciato le mummie!”disse una ragazza di Serpeverde con gli occhi storti.

“Avete fatto i mannari?”nel suo sguardo c’era una vena di follia.

“Si ma non quest’anno..”disse Shà ma il professore la interruppe.

“Ritengo sia opportuno riprenderli..Con il professor Lupin non li avete fatti giusto?”

“No..ci ha fatto alcune domande per vedere se eravamo preparati sull’argomento ed è passato avanti!”continuò Shà

“Bisognerebbe approfondire l’argomento!”disse aprendo il libro sul capitolo dedicato ai Lupi Mannari: ’come riconoscerli e combatterli ’.

“Il professore ha detto che non c’era bisogno di..”disse Joey che si stava irritando

“Il professore al momento non c’è,quindi sarò io a decidere cosa è meglio per voi..”

“Ma..abbiamo bisogno di..”

“NIENTE MA!Ora prendete il capitolo e prendete appunti se non volete perdere dei punti preziosi..”sbottò alzandosi di scatto.

La lezione fu alquanto noiosa: il professor Piton stava ad elencare le caratteristiche di un lupo mannaro quando non è trasformato e si fermava a fare domande per vedere se i ragazzi avevano recepito i vari passaggi.

Joey alla fine della lezione rimase perplessa e non andò in Sala per la cena ma preferì andare in biblioteca a studiare alcune cose riguardanti la lezione del professor Piton. Rimase a studiare fino a quando non fu cacciata dalla biblioteca dalla Pince. Decise che era meglio andare a dormire perché aveva letto tutto quello che cercava;entrando nel dormitorio sentì Aleis russare della grossa mentre Gabrielle parlava nel sogno e borbottava la parola ‘portiere’. Si mise il pigiama e prima di coricarsi guardò fuori dalla finestra con tristezza: c’era la luna piena.

Quella sera dormì poco e quando si alzò per la colazione, le sembrò passata solo un’ora da quando si era andata a coricare.

Scendendo sperava solamente che il professore fosse ancora assente,così tutti i suoi sospetti sarebbero stati infondati. Ma entrando vide che il professore era seduto al tavolo degli insegnanti: aveva la faccia stanca, sembrava non avere dormito ed era molto pallido.

“Che ti prende?”chiese Shà vedendola maltrattare una scodella di porridge

“Vero vero!Sei strana Mary!..non dici alle tue amiche quello che ti succede?”chiese Gabrielle con gli occhi che brillavano.

“Eh?..bene..perché?”chiese facendo finta di niente

“Hai una faccia..non è da te non divorare subito la colazione!”continuò cercando di sembrare tranquilla,ma si capiva che si stava preoccupando

“No..ho solo dormito poco!Aleis russava pesantemente!”disse trattenendo una risata che irritò Aleis

“Stavo semplicemente meditando riguardo il mio Occhio!..Comunque..Sono convinta che ti sentirai meglio sapendo che il tuo professore preferito oggi è presente!”disse scoccando un’occhiata al tavolo degli insegnanti.

Joey accennò ad un sorriso e riprese a mangiare silenziosa mentre le amiche la fissavano tristemente.

Quel giorno avevano avuto doppia ora di storia della Magia prima di Difesa e il professor Ruf aveva spiegato a cantilena la Seconda Guerra per la liberazione dei giganti in Somalia.

“Almeno oggi avremo il professor Lupin!”disse un Tassorosso camminando accanto a Joey tutto contento. Entrando in classe videro il professore seduto sulla cattedra con dei fogli in mano

“Salve ragazzi!Sedetevi presto..”disse accennando un lieve sorriso che mostrava delle rughe ti stanchezza. Joey prese il suo solito posto al primo banco ma con un po’ di esitazione.

“Scusate per la mia assenza di ieri..”disse alzandosi in piedi mentre si alzavano le proteste da parte degli alunni

“..e poi si era fissato con i Lupi Mannari!”disse Gabrielle imbronciata

“Già vero!Magari lui è un Lupo Mannaro!”disse Lenders di Tassorosso ridendo

“Diabolico com’è non mi stupirei!”la classe scoppiò a ridere.Tutti tranne Joey che trattenne a stento le lacrime e guardava il professore sorridere spensierato(almeno apparentemente)

“Bhè ragazzi..Non vi sta molto simpatico a quanto vedo..”e la classe annuì con vigore

“..allora mi odierete ancora di più..Scusate ma per legge lo devo fare..”cominciò a distribuire fogli per i banchi

“Cosa?è ingiusto professore..un compito in classe senza neanche un preavviso..”esclamarono in coro

“Lo so lo so..Ma che ci posso fare?è la legge..Scommetto che sarete bravissimi..Cominciate!”

Le domande risultavano semplici per tutti:Tassorosso e Grifondoro fecero scorrere le loro penne d’aquila freneticamente. Joey finì il compito con venti minuti di anticipo

“Hai già finito?”sussurrò il professore avvicinandosi

“..si..erano facili..”evitò di fissarlo in faccia

“Te la senti di consegnarmelo o vuoi rivederlo?Se me lo dai ti do il permesso di uscire prima!”disse sorridendo

La ragazza lo guardò tristemente e bisbigliò un ‘va bene ’

Lupin la guardò perplesso ma non disse nulla e prese il compito.

Joey uscì di corsa e si diresse all’alto faggio vicino al lago. Si lasciò cadere accanto al tronco e cominciò a piangere.

Quando fu ora di rientrare, il sole era quasi calato del tutto e lei aveva gli occhi gonfi ma non se ne curò più di tanto. Camminava a testa bassa e all’ingresso si trovò davanti proprio lui: Lupin che la guardava stupito

“Cosa ci faceva fuori con questo freddo,senza neanche un mantello?”

“..ecco..io..”era da sola con lui: non c’era un solo studente che si aggirava nei dintorni. Joey si sentì a disagio e provò anche un brivido lungo tutto il corpo.

“Ha pianto?”chiese rattristandosi “Una ragazza come lei non dovrebbe piangere!”

“Una..ragazza come me?..”arrossì leggermente

“Lo sa che ho appena corretto i compiti e il suo è risultato essere il migliore?E’ una bella notizia!”sembrava molto soddisfatto

Joey sorrise ma non per il voto: il professor Lupin aveva uno sguardo quasi fanciullesco

“Ora le chiedo di entrare..fa freddo è non mi va che la mia migliore allieva debba perdersi le lezioni per un raffreddore!”

Joey assentì ed entrò accompagnata dal professore.

“In Sala sarà pronto..Si sente l’odore!”entrarono in Sala e prima che si fossero allontanati disse

“..a proposito..i sorrisi le donano!”

Joey arrossì e si sentì al settimo cielo:Lupin le aveva fatto un complimento!Purtroppo la sua felicità durò un attimo poiché si ricordò quello che aveva scoperto la sera prima.

Non fece parola alle amiche di quello che le aveva detto Lupin perché era sicura che,specialmente Shà,l’avrebbero presa in giro.

I giorni passarono e arrivò Halloween:il banchetto fu come al solito delizioso. Joey mangiò un po’ di tutto:adorava i dolci!

Fu comunque la prima ad alzarsi per andare in sala comune a studiare per il compito di Trasfigurazione del quale sembrava preoccuparsi solo lei.Salendo le scale incrociò un cagnone nero che correva come un pazzo verso l’uscita.

“E da dove è entrato?”si chiese mentre saliva ma poi pensò ai gemelli Weasley e ad un loro possibile tiro.

Appena si trovò davanti al ritratto vide che la Signora Grassa era sparita e la tela lacerata.

“MA CHE SUCCEDE QUI??”strillò e corse via ad avvisare qualcuno

“Che le succede?”brontolò Piton vedendola correre per i corridoi come una matta gridando cose senza senso

“La Signora..ritratto..AIUTO!”poco dopo si radunò una grande folla davanti al ritratto e quando si venne a sapere che Sirius Black era entrato nel castello si scatenò il panico.

Silente aveva sistemato gli studenti in Sala Grande per prudenza

“Secondo me è entrato per far fuori Potter!”disse Aleis sicura di se

“Io ho paura:non voglio dormire qui..!”Gabrielle cominciò a tremare mentre Shà ci provava con un ragazzo che dormiva nel sacco a pelo accanto al suo

“Si lo penso anche io..Ho sentito che volevano entrare i Dissennatori ma Silente si è infuriato quando hanno provato ad entrare..”disse Joey grattandosi il mento

“Meno male che sono rimasti fuori!Secondo voi se prenderanno Black procederanno con il bacio?io sinceramente me lo auguro..”Aleis era inorridita

“Ma stai scherzando?è una cosa che non augurerei neanche al mio peggior nemico!”disse Joey alzando la voce

“SILENZIO QUA DENTRO!”Percy aveva avuto l’ordine di fare dormire tutti e camminava tra i sacchi a pelo con aria solenne mentre sfoggiava il suo distintivo.

Le ragazze obbedirono e si addormentarono.Non subito però:Harry stava parlando a ruota libera con i suoi amici proprio accanto al loro giaciglio. Shà spazientita gli lanciò una fattura dormiente e lo fece stare zitto in un secondo.

Il giorno dopo Silente aveva assicurato che Sirius Black era lontano dalla scuola e vennero prese dei provvedimenti per evitare che si ripetesse la storia della signora grassa:un nuovo quadro era posto all’entrata della torre di Grifondoro,sir Cadogan,e dei troll marciavano lungo il corridoio.

Passarono i giorni e i turni di guardia davanti al dormitorio continuarono imperterriti.

“Dubito che serviranno a qualcosa..”disse Shà entrando nell’aula di Difesa dove una professoressa Mc Granitt sfogliava la Gazzetta del profeta con attenzione.

Joey avvertì un groppo alla gola

“Oh ragazzi..il professore sta poco bene e io sono qui per supplirvi..”disse in risposta allo sguardo dei ragazzi.

“Di nuovo?Il prof ha bisogno di un ricovero però..”sbuffò Aleis facendo ridere Gabrielle. Joey divenne pallida ma non disse nulla per paura di mettersi a piangere.Ormai le sue paure erano confermate.Non aveva neanche bisogno di guardare il calendario lunare.

A pranzo non toccò quasi niente fatta eccezione di un po’ di pane e del succo di zucca che aveva sorseggiato appena.Fece di tutto per evitare le compagne e andò a dormire a letto presto:fuori la luna brillava.

La mattina seguente era domenica,ma nonostante questo si alzò presto per spedire la solita lettera mensile per i genitori e si diresse alla gufiera. Decise di uscire fuori a fare una passeggiata vicino al lago.Si fermò di soprassalto:Lupin era seduto appoggiato al tronco del faggio e osservava il sole sorgere assorto nei suoi pensieri. Joey fissò il suo viso stanco illuminato dai deboli raggi del sole e quando si accorse di essere osservato si spaventò quasi

“Ma cosa..mi ha preso alla sprovvista..”disse rimanendo seduto

“Non volevo..mi scusi..è..solo che..avevo voglia di stare fuori..Posso?”disse tristemente indicando l’albero

“Ma certo..Non è presto per essere domenica?”disse mentre la ragazza prendeva posto accanto a lui un po’ imbarazzata.

Joey non rispose ma si limitò a guardare il lago pensierosa. Lupin fissò perplesso la sua allieva

“Il suo sguardo le dice lunga: c’è qualche problema che l’affligge non è vero?” disse rompendo il silenzio e Joey scoppiò a piangere mentre Lupin la fissava allibito

Lupin non sapeva che dire: era a disagio

“Ma perché piange?..Se ho detto qualcosa che l’ ha sconvolta..mi scusi ma..non era mia intenzione..”

“..conosco..il suo segreto..”disse tra i singhiozzi; Lupin diventò pallido e si mise in piedi seguito da Joey: le sue mani presero a tremare. Calò del silenzio interrotto da Lupin che sussurrò

“..lo dicevo che era brillante..la migliore del mio corso..”rimase a guardare il lago e sospirando disse “Chi lo sa oltre lei?”

“NESSUNO!non mi sognerei di rivelarlo ad anima viva!”disse ancora in lacrime e il professore sorrise tristemente

“Dovrò dare le dimissioni..ora che avevo trovato un lavoro finalmente!Non è buffa la vita?”si mise a ridere.Una risata priva di felicità.

“NO!”Lupin sembrò essersi accorto in quel momento che la ragazza piangeva. Gli venne spontaneo allungare la mano per accarezzarle il viso,ma Joey prese a tremare sentendo la mano dell’uomo sulla guancia.

“Perdonami..ti faccio paura vero?..è naturale..chi non avrebbe paura di un mostro come me..è sempre stato..”disse spostando la mano e sorridendo,ma la ragazza aveva avuto quella reazione perché era imbarazzata

“NO!LEI NON HA CAPITO NIENTE!Non è..un mostro..”strillò e Lupin la guardò confuso

“..non ha capito niente..”continuò prendendo la mano dell’uomo e stringendola

“Non ho paura di lei...lei..non è un mostro..non è un mostro..no..lei..è la persona più buona che abbia mai visto..io la stimo..”riprese a piangere stringendo più forte la mano. Lupin sospirò e sentì battere il cuore mentre quella ragazzina gli stava stringendo la mano e la bagnava con le lacrime

“Perché piangi..”cominciò fissandola tristemente

Joey non rispose subito,ma si lasciò cadere tra le braccia dell’uomo piangendo sempre più forte. Lupin sentì un groppo alla gola ma ricambiò l’abbraccio e Joey arrossì

“Calmati..non capisco…davvero..hai paura..non hai paura..Perché piangi?”ma non ebbe alcuna risposta.

Rimasero abbracciati qualche breve attimo ma Joey si calmò e si sentì in imbarazzo per essere crollata in quel modo: troppo a lungo aveva represso quei sentimenti,quelle paure; era arrivato il momento di parlare e di sfogarsi.

“Deve soffrire molto in quei momenti..”disse prendendo fiato.

“Che vuoi dire?”

“Dolore..fisico..lei..soffre?”

Lupin cominciò a respirare lentamente

“Più che altro..soffro nell’animo..”Joey si premette la mano al petto

“Dopo la trasformazione,anche se dolorosa, non è nulla in confronto a quello che c’è dopo..”

“Cosa c’è dopo?”deglutì

Il giovane mago fece un sorriso..ma era più che altro una smorfia di dolore

“Solitudine..”

Joey provò una stretta al cuore e prendendogli la mano,la avvicinò alla guancia umida

“E’ per questo che piangevi?”il calore della pelle della ragazza gli invase l’animo.

“Si..non sopportavo l’idea che lei soffrisse..Non lo tollero!”aveva uno sguardo triste e malinconico,che sciolse il cuore di Lupin.

“Grazie..davvero..”

“Per cosa?..”disse allontanando imbarazzata la mano

“Per tutto..è raro vedere persone come te a questo mondo..”si sedette nuovamente sull’erba e Joey lo imitò

“Mi hanno sempre rifiutato..la gente..ha paura di me,di quello che sono,di quello che divento..Sono una minaccia..”

“Non potrei mai avere paura di te!”senza accorgersene avevano cominciato a darsi del tu.

Lupin sorrise dolcemente e le accarezzò la testa facendola arrossire

“Tu non vuoi che me ne vada?”

“No..rimani..”sussurrò

“Rimango..”

Rimasero a guardarsi qualche secondo ma dalla scuola si sentì il suono della campana che annunciava la colazione e i due si sentirono in imbarazzo ritrovandosi da soli: uno accanto all’altro.

“Dovremmo..entrare..”disse Lupin alzandosi

”Oh..si..Professore?”

“Si?”chiese avviandosi in sala con la ragazza al seguito

“Domani ci sarà vero?”

Lupin la guardò e le sorrise.Un sorriso dolcissimo che fece innamorare la ragazza ancora di più.

Per tutta la domenica rimase con le compagne ed aveva riacquistato la solita allegria

“Sei ritornata..”disse Aleis vedendola ridere davanti un battibecco tra Shà e Gabrielle sull’importanza di truccarsi.

“Che vuoi dire?”

“Eri spenta..La nostra Mary è diversa..è così!”

Joey sorrise e Shà si voltò verso di lei minacciosa

“A proposito!Dove sei stata?Questa mattina non c’eri quando mi sono alzata per andare in bagno!Dov’eri?Hai passato la notte fuori ammettilo!Perdi la verginità e non ci dici nulla!”

“Ma che vai dicendo!Sei pazza..”disse scoppiando a ridere.

Da quel giorno riprese ad essere la solita ragazza spensierata,ma ogni volta che entrava in aula di Difesa sentiva il suo cuore battere forte.Capitava che di sfuggita il professore le sorridesse durante le lezioni e lei provava una gioia infinita;ma i momenti più belli erano quelli in cui alla fine di ogni lezione rimaneva a scambiare qualche parola con il professore.Ormai si considerava sua amica.Peccato che le venivano regolarmente tolti dei punti dal professor Piton ogni volta che tardava(non che a lui dispiacesse).

Dal canto suo Lupin era immensamente felice di condividere il suo segreto con qualcuno che non faceva parte del corpo insegnanti.Gli venivano in mente i bei momenti passati con gli amici d’infanzia; purtroppo però il ricordo di quei momenti si trasformava in ferite profonde e gli recavano grande dolore.

“Quel tempo è finito..”sospirò mentre riordinava i compiti in classe.Aveva un’espressione nostalgica: stava ricordando,un’attività a lui poco gradita.

“Come scusi?”si voltò di scatto e vide che Joey era appena entrata in classe e lo guardava

“Oh sei tu!..no vedi..stavo pensando ai miei giorni da studente!”disse con un vago sorriso. Cercava di nascondere la felicità che stava provando per averla vista.

“Capisco..giorni felici?”

“Direi di si!”la ragazza si sedette su di un banco e lo guardò sorridendo maliziosamente

“Ehm..non hai lezione?”chiese cercando di decifrare il suo sguardo

“No!Il professor Vitious ha preso il morbillo!”disse ridendo

“Il morbillo?..”ripeté incredulo

“Bhè..questo è quello che pensano tutti..”disse sorridendo malignamente

“E quale sarebbe la verità?”chiese divertito sedendosi in un banco davanti a lei e fissandola complice

“Io e due miei amici di cui non farò nome..abbiamo fatto una piccola fattura..”ghignò

“Sono Grifondoro e hanno i capelli rossi?”interruppe sempre più interessato

“Ma come..o non fa niente..”

“Potrei farti una bella nota!”la sfidò lui

“E io dico a tutti che ami cantare durante la luna piena!”disse suadente.

Lupin era stravolto: quella ragazzina gli stava tenendo testa!

“Lo sai che sei proprio un bel tipetto?”

“Grazie..Me lo dicono in tanti!”sorrise

“Come mai sei qui a torturarmi?Ci provi gusto o hai un doppio fine?”

“Stavo pensando..”

“Ahia..”si mise la mano in testa e si preparò al peggio

“Stavo pensando..che se Potter ha delle lezioni private..”

“Come fai a..”cominciò lui ma Joey lo interruppe

“Ho le mie fonti..”rimasero a fissarsi e la ragazza anche se aveva il battito accelerato riusciva a mantenere la calma.

“Arriva al dunque ti prego!”

“Io non ho mai evocato un patronus!”
Rimase a fissare la ragazza

“Mai?..quindi neanche i tuoi compagni!..avevo pensato di insegnarvelo..prima o poi..Non ve li chiederanno ai MAGO..E’ un incantesimo che richiede troppa..”

“Voglio che insegni pure a me!”lo interruppe sempre più decisa.

Lupin rimase a guardare quegli stupendi occhi verdi della ragazza che scintillarono nel momento in cui incrociò lo sguardo.

“Mi devo mettere a fare ripetizioni pure a te?”chiese fingendosi seccato

“Certo!Potter si e quindi anche io!Non bisogna fare disparità!”

“Sei diabolica..”

“Grazie..”

“Bhè..per me va bene ma..Dobbiamo metterci d’accordo su dove e quando..Ora come ora non posso darti una risposta,aspetta a dopodomani.”

“Perché dopodomani?”chiese sorpresa

“Questa sera..”la guardò con i suoi dolci occhi ambrati e poi si voltò verso la finestra. Joey divenne triste e abbassò lo sguardo; Lupin odiava vederla infelice e le sollevò il mento dicendole affettuosamente

“Ti prego..ne abbiamo già parlato..”

“Si..però..”

“Niente però!Sto bene..”sorrise e Joey sussultò vedendo il suo viso così pericolosamente vicino

“Ci vediamo allora..La campana sta suonando e ora ho lezione..”

“Si vai!”scesero entrambi dai banchi,ma Joey mise il piede in una boccina per l’inchiostro caduta da qualche studente,perse l’equilibrio e cadde sul petto del professore che l’afferrò al volo. La sensazione che provarono entrambi sentendo uno il corpo dell’altro fu calda e avvolgente:il cuore fu come se avesse smesso di battere e il profumo dei morbidi capelli della ragazza gli inebriarono i sensi,non aveva mai provato nulla del genere.

“Scusa..”mormorò imbarazzata e lui sorrise distrattamente

“Bhè..io vado..”fece un passo verso la porta,si fermò e senza dire nulla tornò indietro e baciò la guancia di Lupin,che rimase immobile a vederla uscire via.

Rimase solo nell’aula ripensando al calore e la leggerezza del corpo di Joey e al piccolo,innocente bacio sulla guancia.Questi pensieri vorticavano nella sua mente e ne fu turbato. Riuscì a non pensarci con l’arrivo del professor Piton che aveva portato la pozione

“Salve Severus!”disse vedendolo entrare ma per risposta fece un impercettibile cenno con la testa

“I tuoi alunni amano la Difesa fino a rimanere oltre l’orario di lezioni?”sibilò voltandosi per uscire.

“Ti riferisci alla ragazza che è uscita?Voleva dei chiarimenti..”mentì e Piton uscì senza dire una parola.

Quella sera a cena Lupin non era presente,come era da aspettarsi

“Non sarà ancora malato?..”disse Shà fissando il posto vuoto

“A questo punto comincio a pensare che si assenti tanto per dormire di più la mattina!”buttò lì Aleis

“NON E ‘ VERO!”rimproverò Joey facendo girare mezza sala verso di lei

“Ehm..volevo dire..”cominciò moderando il tono e con il viso rosso “..volevo dire che si vede che è cagionevole di salute: ha la faccia stanca,sciupata..”

“Ma non sempre!..di solito si assenta dopo qualche giorno che si sente male!”disse Gabrielle

“E’ vero..strano però che si sente male sempre a periodi regolari..”Shà era diventata seria e si mise a riflettere. Joey ebbe il terrore che l’amica potesse capire: era una delle più brillanti in tutta la scuola e arrivare alla causa dei malanni di Lupin doveva essere facile come fare due più due!

“..forse..Poverino!”disse illuminandosi e tutte la fissarono con attesa,tranne Joey che era terrorizzata.

“Ha la moglie malata e la va a trovare!”disse trionfante mentre le ragazze le rivolsero un’occhiata di sommo disgusto

“Se non è sposato!”disse Aleis piangendo istericamente

“E tu che ne sai..”

“E’ ovvio: al mio Occhio non si sfugge e poi non ha né fede al dito né sembra avere i liquidi necessari per mantenere una famiglia..non so se mi spiego!”

Joey si alzò dal tavolo avendo finito di cenare e non avendo voglia di ascoltare altre assurdità.

“Dove vai?”chiesero

“A dormire..”mentì e si ficcò un involucro sotto la divisa

“E quello?”chiese Gabrielle indicando l’involucro

“Niente..se dovesse venirmi fame..”e si allontanò lasciando campo libero ai pettegolezzi nei suoi confronti.

Andò al dormitorio,si mise il pigiama e chiuse le tende del letto a baldacchino così le compagne avrebbero pensato che si fosse messa a dormire;quindi si mise il mantello e uscì dalla Torre.Percorse i lunghi corridoi stando attenta che nessuno la vedesse:ci mancò poco di essere vista da Pix ma era troppo intento a verniciare il muro con delle scritte verde scuro: ‘Il cesso dei segreti è stato riaperto,nemici dell’erede temete ’

Joey sbuffò e trattenne a stento le risa.Finalmente giunse nell’aula di Difesa;entrò e attraverso l’aula buia fino ad arrivare allo studio di Lupin.Rimase qualche secondo esitante se aprire o no ma alla fine si decise

“E’ ..permesso..?”aprì la porta e la chiuse alle sue spalle: si guardò intorno ma l’ufficio era deserto. All’improvviso nell’ombra si mosse una figura,Joey si voltò un po’ spaventata

“Oh sei tu..”non finì la frase perché il professore la prese per i polsi e la fissò con occhi sgranati che le fecero paura

“ChE cI Fai qUi..”il tono della voce era basso e rude,il suo viso pallido e sudato

“PERCHE’..perché..sei venuta..”ansimò ma la lasciò andare e si sedette a terra sfinito. Joey lo fissava spaventata

“Io..io..Come ti senti?..stai male,non puoi..”

“Sto beNIssImo..”provò a dire

“No non è..”

“VA VIA!NON PUOI STARE QUI!”ruggì e per un attimo Joey pensò di dargli retta ma poi disse

“Non voglio lasciarti da solo..”

Lupin la guardò in uno strano modo e quando aprì la bocca per provare a dire qualcosa,la sua voce uscì strozzata e si trasformò in lamento

“Ti prego non puoi rimanere da solo!”cominciò piangendo

“Non voglio che tu mi veda in questo…sono..Ghh..mostro..Va VIA!..Ti sto..fAcendO solamente..paURA..gh..”si accasciò a terra stringendo i pugni; a fatica cominciò a svestirsi per evitare forse che si strappassero con la trasformazione.

Joey vide il corpo dell’uomo ricoprirsi di folti peli grigi. La metamorfosi era accompagnata da lamenti che straziarono il cuore della ragazza.Si trasformò fino a quando perse ogni forma umana: al posto del gentile professore,c’era un enorme lupo grigio accasciato per terra che si muoveva appena,dolorante.

Joey prese a tremare ma si inginocchiò davanti alla creatura e cominciò ad accarezzargli la testa. Il lupo aprì gli occhi e la fissò: il suo sguardo era sempre quello dell’uomo gentile e premuroso che aveva conosciuto.Era l’unico segno della sua natura umana.

“Ciao..”sussurrò la ragazza e il lupo si accucciò davanti a lei

“Ora mi fai parlare..”il lupo fece un lieve cenno e lei sorrise

“..ero venuta per darti da mangiare..ecco..non hai ancora mangiato vero?”prese il fagotto dal mantello e lo porse al lupo

“..dato in cosa ti trasformi ho preso: cosciotto di pollo,ma stai attento all’osso..”scoppiò in un risolino e il lupo continuò a guardarla con una strana espressione in volto

“..scusa..Battuta triste..”disse ricomponendosi ma il lupo emise uno strano guaito

“Che c’è ti diverti?..mangia su..aspetta..se ti viene male te lo do io..Ho portato anche la bistecca..Perdonami se è morsicata ma non mi andava più..”cominciò a spezzarla con le mani e la mise sotto il muso

“Dai..non ti vergognerai di mangiare dalle mie mani,professore?”sorrise e Lupin cominciò a mangiare prendendo delicatamente con la lingua ogni boccone. Joey vide le enormi fauci del lupo ma non ebbe paura.

“Sai che sei carino?”disse quando ebbe finito

“Davvero!da coccolare…”guardò Lupin che ringhiò offeso.

Ci fu qualche minuto di silenzio in cui Joey rimase a pensare;Lupin le spinse la mano con la forte zampa e la guardò:lei vedeva il dolce sguardo del professore

“Non sapevo che si soffrisse tanto..Quando l’ho scoperto..mi è sembrato un po’ un gioco..Ho pensato a tutte quelle persone..che parlano male dei mannari..Persone che li vorrebbero addirittura uccidere o relegare in un specie di prigione..Gente idiota ovviamente..”delle calde lacrime le rigarono il volto “..mi dispiace..non è giusto..”Lupin era seduto davanti a lei e in cuor suo,nel suo cuore di uomo avrebbe dato qualunque cosa per farle capire che non doveva piangere. L’avrebbe abbracciata, accarezzata…baciata..Questo desiderio gli premeva il cuore quasi fino a farlo impazzire. Uggiolò per attirare l’attenzione su di sé

“Oh..professore..”abbracciò il grande lupo grigio continuando a piangere. Il suo viso veniva solleticato dal folto pelo e i capelli morbidi di lei avevano sempre un profumo delizioso.

“Vuoi che vada?”chiese mentre Lupin la spingeva verso la porta

“Ma..voglio stare..”lui ringhiò in segno di disapprovazione.

La ragazza sorrise “…ci vedremo domani sera vero?..verrò di nuovo ma in camera..qui non ci rimani vero?..”uscì dallo studio e corse verso la Torre di Grifondoro ormai deserta.

“Dove sei stata?”chiese Aleis che era rimasta sveglia

“Io..a fare una passeggiata..”Aleis la guardò con disapprovazione.

“Fa quello che ti pare..”chiuse le tende bruscamente e Joey si rintanò nel suo letto.

La mattina dopo Aleis non le rivolse quasi parola ma le altre non vi badarono e chiacchierarono allegramente. Quella volta erano stati avvisati che Lupin sarebbe mancato,perciò c’era chi si distraeva in cortile,chi studiava per l’ora dopo. Joey sarebbe andata volentieri a trovare Lupin ma era troppo rischioso:potevano scoprire il suo segreto e non se lo sarebbe mai perdonato!

La giornata fu lunga e noiosa.

Era sera e la sala comune si stava lentamente svuotando:rimanevano solamente Potter con la Granger china sui libri e i gemelli Weasley che architettavano qualche altra marachella. Joey fissava il fuoco schioppettare con aria assente mentre un gatto con la faccia schiacciata si aggirava per la sala giocando con un ragno morto.Stava cominciando ad odiare Hermione che non si decideva a rientrare in camera per dormire:per quanto ancora avrebbe studiato?Era al terzo anno e studiava più di lei che era di esami! Ad un certo punto la testa della giovane Grifondoro ciondolò e si appisolò sui libri. Joey raccolse al volo l’occasione e uscì dalla Torre. Percorse furtivamente i corridoi bui fino a giungere davanti al ritratto di una donna che lavorava a maglia:era l’entrata delle camere di Lupin!Una volta quando era rimasta in classe con il professore,le era stato rivelato l’ingresso.Purtroppo non sapeva quale fosse la parola d’ordine e si sentì veramente sciocca.Sapeva che dopo aver ripreso le sembianze umane Lupin passava dallo studio alla camera.Durante le trasformazioni rimaneva nello studio perché rischiava di essere visto dagli elfi domestici che andavano in camera a fare le pulizie.La donna del ritratto smise di sferruzzare e si rivolse a lei nervosamente

“Ti decidi a dirmi la parola d’ordine o preferisci rimanere lì a farmi girare gli occhi?!”

“Non..la conosco..”rispose mordendosi il labbro

“Vuoi che informi il professor Lupin?”chiese alzando il sopraciglio

“Può farlo?”

“Certo!I professori hanno dei quadri diversi!Attendi un attimo..”scomparse dalla cornice per riapparire qualche minuto dopo davanti agli occhi stupefatti della Grifondoro.

“Il professore mi ha dato il permesso di farla entrare..”il quadro si scostò e la ragazza entrò in camera leggermente a disagio.Appena fu dentro il quadro si richiuse alle sue spalle con un botto facendola rabbrividire.La camera era calda e ordinata:diversi libri erano sparsi qua e là a dire il vero ma a parte questo non c’era caos.

“Sei venuta..”una voce stanca richiamò la sua attenzione:Lupin era seduto alla scrivania e stava correggendo dei compiti.Aveva l’aria stravolta di uno che pareva non avere mai conosciuto il significato della parola ‘ sonno ‘,i bei capelli castani scompigliati e quando parlava strascicava le parole.

“Sai..ho appena corretto quasi tutti i compiti del tuo anno..Vuoi sapere che voto ti ho messo?”sorrise quasi a fatica e Joey lo guardò tremante

“Non mi importa del voto..”disse seriamente e Lupin la guardò sorpreso

“Guarda che ti è andato ben..”

“Ti ho detto che non mi importa del compito!”la sua voce tremava e il suo sguardo era triste

“..si può sapere perché..stai in piedi…ancora?”

“I compiti li devo portare domani!Vi siete lamentati quando non vi ho detto i risultati!”disse ridendo

“Non scherzare!..sei..stanco..non chiedere troppo alle tue forze..”le uscirono due piccole lacrime e Lupin si alzò e si diresse,a fatica,verso la ragazza

“Non è il caso che pianga..”

“Non sto piangendo!”si asciugò le lacrime con i polsi e Lupin sorrise

“Che devo fare per farti smettere di piangere?”

Joey lo fissò con decisione

“Distenditi..riposa..”

Lo prese per mano e andò verso il letto. Lupin si lasciò guidare mentre la ragazza lo faceva sdraiare sul morbido letto e gli sistemava i cuscini dietro la schiena

“Grazie..sei dolce..”sussurrò mentre lei rimboccava le coperte e la ragazza arrossì

“Figurati..è solo che ci tengo ad avere un professore sano che mi porti agli esami finali!”ghignò

“Ma guarda che calcolatrice!Un’alunna che mi da del ‘tu’ poi!che spudorata!”e scoppiò in una risata

“Ti da fastidio?..Il fatto è che sei giovane..se vuoi la smetto..”disse arrossendo violentemente e Lupin le prese la mano con la quale rimboccava le coperte e disse

“No:non mi da fastidio..Mi fa piacere che qualcuno mi considera ancora giovane..”

“Ma tu sei giovane!”

“Dici?ho superato la soglia dei trent’anni ormai!”

“Non mi importa…”abbassò lo sguardo ma non lasciò la mano dell’uomo,anzi strinse senza accorgersene.

“Era da tanto che non incontravo persone come te..”il suo viso divenne triste

“Che vuoi dire?”

“Nulla..lascia stare!”sorrise distrattamente.

La ragazza sospirò mentre lui fissava il fuoco.

“Hai mangiato qualcosa?”

“Eh?..o..no..non ho fame..”

“Ma come?..devi mangiare!”lo rimproverò

“A proposito!Grazie per ieri sera..Mi trovi davvero carino versione lupo?Non ti ho fatto paura?”scherzò mostrando i denti

“Oh per niente!eri bellissimo con quelle orecchie!”

“Per non parlare della coda..”

Risero entrambi di gusto. Joey vide un cesto con la frutta e si alzò per prendere una mela

“C’è un coltello?”chiese guardandosi intorno

“Si..lì sulla scrivania..Vuoi uccidermi per caso?”

“No per ora no..”disse fissandolo con superiorità

“A menomale!al momento preferirei rimanere in vita..”la ragazza si sedette accanto a lui e cominciò a sbucciare la mela lasciando cadere la buccia sul tovagliolo che aveva sulle ginocchia.

“Non fare storie e mangia qualcosa!”disse dandogli uno spicchio di mela

“Certo mammina!..tu guarda che razza di alunna mi ritrovo..”cominciò a mangiare senza dire altro.Quando ebbe finito Joey buttò la buccia nel cestino e rimase pensierosa a fissare il mantello appeso alla sedia.

“Cosa pensa la tua assurda testolina?”disse mettendosi seduto aggiustandosi i cuscini e guardandola incuriosito

“..non immaginavo neanche lontanamente che potessi soffrire a quel modo..”lo guardò come in colpa

“Non potevi saperlo..”

“Si però..io..sono una stupida se credo di esserti utile..forse ti rompo solamente le scatole e ti infastidisco!”si sedette accanto a lui e fissò corrucciata il camino

“Se lo vuoi sapere..”disse prendendo fiato “..quello che stai facendo per me mi ha commosso..Poche persone si sono comportate così con me!”

Joey lo guardò sollevata e fece un gran sorriso

“Brava..mi piace il tuo sorriso!”se possibile arrossì ancora di più e Lupin sentì una stretta al cuore.

“Non è meglio che tu faccia ritorno al dormitorio?è tardi e domani mi hai a prima ora!Se fai tardi sarò costretta a toglierti punti!”

“Non lo farai!”disse alzandosi in piedi e mettendosi il mantello

“Non sfidarmi ragazzina!”

Joey rise e si diresse fuori dal ritratto. Lupin si trattenne dal desiderio di fermarla e farla rimanere con lui ancora un po’.Era stato tanto solo in quegli ultimi tredici anni;non aveva conosciuto che tristezza,umiliazione e emarginazione da molte delle persone che incrociavano il suo sguardo e sapevano il suo segreto.In passato solo ad Hogwarts,solamente in quel magico luogo aveva sempre incontrato persone che gli avevano offerto una calda amicizia. E a distanza di parecchi anni,sempre ad Hogwarts,stava rivivendo il calore dell’amicizia:ma questa volta,era davvero solamente amicizia?Questo dubbio stava crescendo sempre di più ma lui cercava con tutte le sue forze di soffocarlo nei meandri della sua anima.

Come avrebbe potuto alimentare un amore così difficile,pieno di insidie e quasi..proibito?Si addormentò con il cuore invaso da sentimenti contrastanti.

La mattina successiva si presentò a lezione meno pallido del giorno prima e riuscì a fare lezione come al solito.Avrebbe avuto anche una lezione con Harry nel pomeriggio per insegnargli ad evocare il Patronus.Durante la lezione con il settimo anno,dovette affrontare una preparatissima Joey che stava per uccidere mezzo allevamento di schiopodi sparacoda di Hagrid.

“Meno entusiasmo signorina!Ci servono vivi:si limiti a schiantarli!”disse ridendo

“Ci proverò ma non prometto niente professore!”schiantò uno schiopodo verso Marcus Flitt che ci stava rimanendo secco.

“Bene ragazzi:siete stati tutti bravissimi!Ora si entra in classe per rispondere a qualche domanda sulle manticore e su come sconfiggerle!”le proteste che ne seguirono furono molte ma il compito fu eseguito in pochi minuti.

“Visto che non era difficile?..ora andate vi do il permesso di andare prima..”i ragazzi uscirono e Joey fece finta di dover riordinare i libri per rimanere in classe più a lungo.

“Gran bella lezione!”disse piano non appena i compagni furono usciti

“Si ma stavi per far fuori un compagno..”

“Un Serpeverde in meno non guasta mai!”ghignò

“Mi ricordi un vecchio amico..non scherzare..”disse serio

“Non scherzo mica!”scoppiò a ridere ma dopo un po’ aggiunse

“..come ti senti?”

“Meglio..non smetterò mai di ringraziarti..”sorrise dolcemente e la ragazza arrossì violentemente

“A proposito..”disse distogliendo lo sguardo

“..per quelle lezioni..?”

“Ah non te le sei dimenticate!..scherzo..sarà un modo per ripagarti..”

“Di che?”

“Per esserti presa cura di me..l’ho apprezzato..”

“L’ho fatto per i miei fini malvagi!”disse fingendosi menefreghista ma Lupin la guardava dolcemente

“Ti va bene domani alle sei?”disse lui guardandola negli occhi

“..si..se va bene a te..”arrossì ancora di più sotto lo sguardo dolce dell’uomo

“..a domani..allora..”la campana suonò all’improvviso rompendo l’incanto che si era creato e la ragazza corse via.

Quel pomeriggio Harry diede ottimi risultati alle lezioni e anche il giorno successivo. Quando riuscì ad evocare un Patronus quasi corporeo, Lupin provò orgoglio: se solo l’avesse potuto vedere il padre. L’uomo l’osservò mentre si allontanava dall’aula con la cioccolata in mano e pensò a quanto potesse somigliare al padre.Pensando a Lily e James provò tanta nostalgia e tristezza, ma quando gli venne in mente il volto dell’uomo che da solo aveva rovinato e spezzato la vita di molti, provò solo rabbia, risentimento e voglia di uccidere. Quell’uomo aveva un volto e un nome: Sirius Black. Se solo avesse potuto prenderlo, averlo tra le mani, non l’avrebbe ucciso subito: gli avrebbe fatto una semplice domanda

“Perché?..”

La ragazza era entrata nell’aula e lo fissava spaventata il volto dell’uomo contratto in un’espressione di disgusto e rabbia.

Rimase a guardarlo senza sapere cosa dire o fare.Ad un certo punto Lupin si accorse della sua presenza

“Ciao..”il suo viso si accese in un sorriso dolcissimo e Joey trasse un sospiro di sollievo.

“Mi avevi detto di venire a quest’ora e..”

“Hai fatto benissimo! Cominciamo subito se vuoi..”

“Si..”ricambiò con lo stesso sorriso e Lupin sentì una scossa al cuore.

“Dimmi quello che sai sui Patronus..” cominciò sedendosi sopra la cattedra

“Allora..sono fighi..scacciano i Dissennatori e ti proteggono! ” fece un altro sorriso.

“In sostanza si..è giusto..Ma come si invoca?!”

“Okay..PROFESSORE! ”disse facendogli il verso “..bisogna dire Expecto Patronum..Raptor, il nostro vecchio professore,che tra parentesi te lo raccomando,ci ha detto così al tempo in cui insegnava qui..Sai la sua storia no?!”

“Si ne so qualcosa..Ma non basta sapere la formula per evocarlo..Ti devi concentrare su un ricordo felice..” cominciò a spiegare e al momento di evocarlo veniva fuori una nuvola argentea.

“Non è andata bene eh?”

“Insomma..non male per essere il primo tentativo..”la rassicurò

“Il tuo ricordo non era abbastanza forte..”

“Ma veramente ero felicissima quando ho vinto il campionato di endurance!”

“Devi pensare ad altro..Non riesci proprio a pensare ad altro che i cavalli eh?!..si è fatto tardi guarda..”indicò l’orologio che era puntato sulle sette e mezza.

“Di già?..il tempo vola quando sono con te..”disse tristemente e Lupin si sentì imbarazzato

“Intendevo durante le tue lezioni!” arrossì dalla punta delle orecchie “..a me..piacciono le tue lezioni..mi diverto..sei un bravo professore quindi io..non volevo..”cercava di accaparrare delle scuse mentre Lupin sentiva il cuore battere dall’emozione: aveva sempre sospettato che la ragazza provava qualcosa per lui, ma sapere di amarla a sua volta era uno shock da sopportare. Non aveva mai amato nessuno in vita sua, ma quella ragazzina gli faceva sciogliere il cuore; quel cuore che aveva tanto sofferto in passato e non sentiva il calore da anni ormai. Fino a quando quella piccola, giovane ragazza, era entrata nella sua vita, come un fiore che sboccia tra le erbacce.

“Grazie..ora va o farai tardi per..per la cena..”disse con un groppo alla gola e Joey uscì di corsa cercando di nascondere il rossore.

Lupin si lasciò cadere sulla sedia

“..dopo tanti anni…perché lei..?..”

In Sala Grande le compagne fecero il terzo grado a Joey

“Si può sapere dove vai? sparisci e non ti fai trovare per un bel po’.. Per non parlare di quando torni a letto tardi! ” disse Shà seccata e Aleis che trovava giusto tutto quello che diceva l’amica, annuì con vigore

“Ma no ragazze che dite!”

“E’ vero! Non ci consideri tue amiche, questo è! ” disse Gabrielle con gli occhi lucidi.

“Ma figurati..una persona non può avere voglia di stare un po’ da sola?”

Questo discorso si prolungò per tutta la cena ma alla fine le convinse. Quella sera passò il tempo con loro anche perché non poteva di certo andare a trovarlo tutte le sere! Aveva i suoi da fare senz’altro! Pensò tristemente. Mentre lei era con le amiche al dormitorio a pensare a lui, Lupin era in camera e tentava di leggere un libro che aveva trovato tra le cose che appartenevano alla madre. La sua mente e il suo cuore erano sempre rivolti alla ragazza negli ultimi tempi. Pensava ai suoi capelli neri, alla pelle giovane e bianca, ai suoi occhi verdi che irradiavano luce ogniqualvolta incrociavano quelli castani del professore. Sospirò e sapendo che non avrebbe letto neanche una pagina del libro decise di andare a dormire.Fece strani sogni: lui da ragazzo che piangeva in una camera d’ospedale, mentre i suoi genitori, anch’essi in lacrime cercavano di rassicuralo; sognò Silente che lo accettava a scuola quando molti altri lo ebbero rifiutato; pensò ai suoi vecchi amici che tanto aveva amato: le uniche persone che avevano accettato il suo ‘problema’ e che avevano fatto di tutto per aiutarlo ed essergli vicino. Poi l’oscurità: nulla, niente altro che solitudine e dolore. Ad un certo punto nel sogno comparve lei: sorridente e felice. Gli prese la mano e lo fece uscire dal buio in cui era calato. Lui la stringeva a sé,aveva un’immagine sfocata della ragazza che si offriva a lui, nuda. Si sentì felice.

Aprì gli occhi e si svegliò di soprassalto:tremava ed era sudato. Guardò fuori dalla finestra e vide i primi raggi del sole che entravano timidamente tra le tende.Con la mano si accarezzò i morbidi capelli castani e si toccò il petto: sentiva il cuore battere ancora forte e provò lentamente a soffocare quel desiderio crescente.

Quello fu un giorno intenso fatto di interrogazioni e compiti a sorpresa per Joey: la Mc Granitt le fece i complimenti per i progressi, dopo l’interrogazione; purtroppo Piton lasciò loro il compito di preparare una pozione che invece di diventare verde oliva era pistacchio.

“Non fa niente..almeno non ti è venuta rosa come quella di Gabrielle..”disse Shà uscendo dal sotterraneo.

“Grazie..”sbottò Gabrielle offesa.

“Non fa niente..l’importante è che riesca ad avere dei buoni MAGO una volta uscita..”

“Vuoi fare ancora l’auror? Ma è rischioso!”disse Aleis guardandola come se riuscisse a vedere il suo futuro

“Non importa..comunque mi piacerebbe anche..oh!”la ragazza si fermò di scatto

“Che ti prende?”chiesero in coro

“Ho dimenticato la mia agenda nell’aula di pozioni..”si voltò e corse via.

“Almeno non è come dicevate voi..”disse Gabrielle in un sussurro.

“E cioè?”chiesero Aleis e Shà.

“Bhè..voi pensavate che lo facesse a posta di dimenticare gli oggetti in classe perché pensavate che volesse rimanere con il professor Lupin..”

“Ma noi..scherzavamo!”disse Aleis scambiandosi un’occhiata di intesa con Shà.

Joey stava uscendo dal sotterraneo e quando finì di salire le scale si trovò Marcus Flitt davanti che la fissava malignamente. Lo superò cercando di ignorarlo ma questo le afferrò la borsa facendole cadere i libri.

“Ma che diamine..”disse contrariata e lui la prese per i polsi sbattendola al muro.

“Sei bella..lo sai questo?”sentiva il fiato del ragazzo sul viso.

“Lasciami..”si divincolò ma lui la teneva stretta ed era più forte di lei

“Non c’è nessuno..Potrei farti quello che voglio!”Joey provò molta paura e non capì da dove prese il coraggio per sferrargli un calcio

“Brava..Ma non mi fai nulla stupida!..Mi piaci dal primo anno..Ma tu no..mi respingi..non sono alla tua ALTEZZA!..a proposito..sei cresciuta vedo..con la divisa non si notano molto..”cominciò ad accarezzarle il seno e i fianchi scendendo sempre di più.

“NON MI TOCCARE VERME!”strillò con tutta la sua forza.

“Zitta: tanto non verrà nessuno..”stava per sfiorarla con le labbra.

“STUPEFICIUM!”Il Serpeverde fece un volo di tre metri e cadde al suolo con il naso sanguinante.

“Oliver..”ansimò la ragazza lasciandosi cadere inginocchio: le tremavano le gambe ed era pallida.

“Baston!..Stupido come osi..” Marcus si alzò mezzo dolorante ed estrasse la bacchetta.

“Come hai osato solamente posare il tuo sguardo su di lei!”disse Baston furente e cominciarono a mandarsi schiantesimi.

“Basta..vi prego..” sussurrò la ragazza: la voce non le veniva fuori.

“BASTA!” strillò infine ma non l’ascoltarono.

Baston lanciò un ultimo potente schiantesimo e la ragazza si mise nella traiettoria ma era impossibile fermarlo

“Smettetela..”disse senza accorgersi dell’incantesimo.

“TOGLITI!”gridò Baston e accadde tutto nella frazione di pochi secondi: davanti alla ragazza si mise Lupin che formulò un incantesimo scudo che deviò lo schiantesimo facendo cadere un lampadario..

“Professore..”sussurrarono i ragazzi mentre lui li fissava severamente.

“Voi..”il suo sguardo era pieno di rimprovero.Ma si addolcì quando si posò sulla ragazza scoppiata in lacrime appoggiata sulla schiena

“Stai bene?”chiese dolcemente e lei asciugandosi gli occhi con i polsi annuì debolmente.

“Voi due..venite con me nell’ufficio del preside!”disse rivolgendosi nuovamente ai ragazzi ridotti a due cenci.

“Si signore..”bisbigliò Baston mentre Flitt fissava il suolo.

“Signore..professore..Non è colpa di Oliver..lui voleva..”provò a dire ma lui la interruppe

“Non importa..ricorrere alla magia per attaccare non è giustificabile in una scuola..Verranno entrambi puniti severamente!”e si allontanò seguito dai due ragazzi.

A cena non si parlò d’altro che del salvataggio di Baston e di come aveva eroicamente salvato Joey.

“Ti ha veramente strappato i vestiti?”chiesero eccitate Aleis e Shà mentre Gabrielle torturava il suo pasticcio di carne.

“Ma quando mai!Si può sapere chi vi ha detto queste sciocchezze?!”disse allarmata

“Pix vi ha visti!”disse Shà

“Si certo..come no..Per favore possiamo mangiare?Mi riferisco anche a voi!”e si girò verso il tavolo dei Tassorosso che osservava la scena cercando di carpire qualche dettaglio succulento.

“Nervosetta eh?!”disse Percy voltandosi

“Non ti ci mettere pure tu!”

“Ma dai..Non ti interessa sapere cosa è successo al tuo cavaliere?”

“Smettila:non è il mio cavaliere!un altro pettegolezzo del genere e non rispondo delle mie azioni!..comunque..non è stato sospeso vero?”

“No..sarà punito dalla Mc Granitt..Flitt se l’è cavata con poco..Piton non mette certo fuori gioco il capitano della sua squadra!”fissarono il tavolo dei Serpeverde dove Flitt stava mangiando tranquillamente

“Guardatelo…è tranquillo..Oliver invece si aspetta il peggio dalla Mc Granitt..”Baston era seduto in fondo al tavolo e fissava il suo piatto senza toccarlo.

“Penso che debba almeno ringraziarlo..”disse Gabrielle in un sussurro

“Hai ragione..”rispose senza smettere di guardarlo.

Dopo cena preferì evitare di dirgli qualcosa perché gli occhi di tutti erano puntati proprio su di loro. E rimandò a quando sarebbe andata in sala comune.

Mentre si incamminava verso l’aula di Difesa per le lezioni sul Patronus di Lupin,incrociò Baston che probabilmente si stava dirigendo verso la Torre dei Grifondoro

“Oh..ciao..”sussurrò senza guardarla

“Aspetta!”disse la ragazza e Baston si voltò di scatto,il viso sudato

“Ascolta Oliver..ti ringrazio per avermi aiutata oggi..non sono molti quelli che avrebbero sfidato Flitt..”

“Ma figurati..sai che io..ci tengo a te..”divenne rosso

“Lo so..comunque..ancora non sai se la Mc Granitt..”Baston si avvicinò velocemente alla ragazza e cominciò a baciarla. Joey non ebbe il tempo di reagire che si sentirono dei passi arrivarle alle spalle.Con una spinta cacciò il ragazzo e vide Lupin passarle accanto facendo un piccolo cenno con il capo. L’uomo aveva visto tutto:in quel breve attimo il giovane insegnante sentì il cuore andare in frantumi,entrò in aula,si sedette e si accorse di stare tremando.

“Che mi prende?stupido..era prevedibile..una ragazzina..dopotutto non è..che questo..”disse mentre cercava di soffocare il desiderio di urlare.

Intanto nel corridoio Joey era ancora scossa:lui l’aveva vista con Baston!

“Joey..io..”disse Baston rosso in viso e la ragazza gli mollò un sonoro ceffone

“Non avevi il diritto di farmi questo!NON AVEVI IL DIRITTO!SPARISCI UNA BUONA VOLTA!”era livida in viso e Baston calò la testa e corse via.

Joey rimase qualche secondo immobile davanti alla porta dell’aula prima di entrare.Si decise:aprì la porta e oltrepassò la soglia richiudendola alle sue spalle.

“Oh..ciao!”disse sorridente;ma era ovvio che quello non era un sorriso:era una maschera che si era creato per nascondere il suo dolore.

“Se vuoi oggi puoi anche saltare la lezione!”

“No..ti prego ascoltami..”disse pallida in viso

“Forza su!Non sei costretta a rimanere qui!Ti farò lezione un’altra volta e..”

“ASCOLTAMI!”strillò.La sua voce era tremante “Non è come credi..io..lui..”

“Non devi giustificarti:è normale alla tua età avere i primi ragazzi!”continuava a sfoggiare quel falso sorriso

“NON E’ IL MIO RAGAZZO!”cominciò a piangere “..lui..è stato lui a baciarmi..io..non volevo..il mio primo bacio..me l’ha strappato via..Non era per lui..”singhiozzava terribilmente ed era difficile parlare in quelle condizioni.

“Per chi era allora..?”le labbra di Lupin pronunciarono quella domanda con una nota di amarezza e il sorriso aveva fatto spazio ad una smorfia di dolore.

Joey rimase ferma ad osservarlo qualche secondo e poi sibilò

“Come puoi non essertene ancora reso conto?”nell’aula regnò il gelo più profondo e senza che l’uomo potesse aggiungere qualcosa,la ragazza era già corsa fuori.Nel buio del parco,Joey corse;fermandosi ad un grande faggio:il suo faggio!A quell’albero erano legati molti ricordi:per la prima volta era stata seduta lì con il suo nuovo professore di Difesa,Lupin,ed era sempre lì che si ritirava per stare da sola a pensare a lui.Ma ormai in quel luogo poteva solamente dare sfogo alla sua infelicità.Rimase lì a piangere qualche minuto,quando dall’ombra giunse una figura.

“Fa freddo qui..entra..”disse Lupin sforzandosi di sorridere. Joey si alzò di scatto e senza guardarlo disse

“No..rimango qui..”

Lupin si sfilò il lungo mantello e lo posò sulle spalle della ragazza

“Perché?..”chiese

“Perché non voglio che ti ammali!”

“No..Perché sei venuto?”

Lupin la guardò confuso

“Perché c’è una voce dentro di me che vuole vederti…vuole che tu sorrida..che sia felice..A volte mi grida qualcosa ma io cerco di soffocarla dentro di me..”sorrise tristemente

“E cosa..cosa ti dice?”la voce della ragazza vibrò appena

“Che ti amo..”la guardò con i suoi dolci occhi ambrati.Il cuore di Joey esplose di felicità,ma nonostante questo scoppiò a piangere gettandosi tra le braccia dell’uomo che pur essendo imbarazzato,ricambiò l’abbraccio.

“Ti amo..ti amo anche io da sempre!..da quella volta in treno..”singhiozzava e rideva allo stesso tempo

“Calmati..”sussurrò accarezzandole la testa.

Rimasero qualche minuto stretti in quel dolce abbraccio.Ad un certo punto Joey levò la testa e lo guardò con i suoi grandi occhi verdi resi umidi dalle lacrime

“Che hai?”chiese sorridendo “Che pensa la tua testolina?”

“Se non mi baci sento che morirò..”

Lupin la fissò serio,le sollevò il mento e le loro labbra si sfiorarono in un bacio simile ad una carezza. Per lui le labbra della ragazza erano dolci più del miele e le stava assaporando lentamente.

“Questo…è il tuo primo bacio..DATO..e ricevuto..”sorrise e Joey l’abbracciò fortemente

“Ti amo..non mi stancherò mai di dirtelo!”mentre lo diceva sentì il suo cuore sollevato “..amo il tuo modo di fare l’appello,dicendo i nostri nomi distrattamente..amo il modo in cui giochi con i capelli durante i compiti in classe!..amo..”

“Ti amo più del sole e delle stelle..”interruppe Lupin facendola arrossire.

Si sedettero sull’erba a fissare il lago illuminato dai raggi della luna e delle stelle.Faceva freddo ma erano entrambi avvolti nel mantello dell’uomo ed erano teneramente abbracciati.

“E’ tardi..”disse lui dopo un po’

“Non mi importa..dormiamo qui..”si accoccolò sotto il braccio del giovane e chiuse gli occhi.

“Si certo..dai sveglia..”

“Si papà..ma prima di entrare voglio un altro bacio..”divennero entrambi rossi ma si baciarono altre volte prima di decidersi ad entrare nei rispettivi letti.

“Buona notte..”disse lei prima di voltare l’angolo per dirigersi verso la Torre dei Grifondoro

“Buona notte stella..”sorrise mentre la ragazza si avviò.Entrambi nonostante l’ora tarda faticarono ad addormentarsi:ognuno pensava il viso dell’altro.

Nei giorni successivi Joey riusciva a stare con lui di nascosto ed era di ottimo umore il resto del tempo che passava senza di lui:canticchiava tutto il tempo un motivetto stonato che aveva ascoltato tempo prima alla radio.

“Signorina cinque punti in meno per Grifondoro:mi irritano i suoi motivetti durante le mie ore!”sibilò Piton passando accanto al suo tavolo

“Mi scusi non succederà più!”disse sorridendo e il professor Piton sussultò:non era abituato a vederla ridere alle sue ore. Pensò anche di mandarla in infermeria

“Che ti prende!?Sei peggio di Gabrielle:emani un’aura rosa schifosa e melensa!”disse Aleis disgustata

“Non so..sarà perché è Natale tra poco..”canticchiò

“Vero Natale..MA TU ODI IL NATALE!lo passi sempre con i tuoi!”

“Vero..non ci avevo pensato..”tutto ad un tratto divenne triste e pensierosa.

Quella stessa sera entrò nelle camere di Lupin,come era abituale nelle ultime settimane.Era seduto a correggere dei compiti

“Che irruenza!”disse vedendola entrare

“Tra un po’ è Natale!”si lamentò buttandosi sulla poltrona

“Bello no?..le feste..le vacanze..i regali..”disse lui pensieroso

“I PARENTI!”

“I parenti..a me sarebbe piaciuto vederli per Natale..ma dopo che hanno scoperto che ero una belva feroce non sono più venuti a passare neanche una festa da me..”

“BEATO TE!io devo andare a casa per le vacanze..”piagnucolò stringendo il cuscino

“Ma dai non è così terribile..”

“Si: non ti vedrò..”

Lupin sorrise e si inginocchiò davanti alla poltrona.

“Mi mancherai tanto anche tu..”

“Tu di più..Voglio rimanere con te..i miei cominceranno a farmi le solite domande sulla scuola..su quello che dovrei fare dopo..Che darei per passare le feste con te!”disse con gli occhi languidi.

“Sai che non è possibile..”

“Ti manderò delle lettere, i regali e i biscotti che preparo con mia zia per le feste!”

“Non vedo l’ora di assaggiarli allora!”

“Sono buoni sai!?..Dico sul serio..voglio stare con te..”divenne triste e Lupin non seppe resistere alla tentazione di baciarla.

“Ti amo..Amo tutto di te..”

I baci inizialmente dolci, si fecero più focosi e caldi. Ansimavano e si abbracciarono stretti. L’uomo prese la ragazza di peso e la fece sdraiare sul letto. La baciò lungo il collo e scese dove la camicia era sbottonata;con una mano le accarezzava la nuca e i capelli, con l’altra accarezzava il giovane corpo della ragazza. Le carezze si fecero più audaci e le dita dell’uomo si fecero spazio tra le gambe della ragazza,fino a dentro le mutandine. Joey gemette di piacere e proprio quando sembravano entrambi aver perso il controllo,si sentì un forte scoppiettio provenire dal camino acceso e Lupin sembrò essersi appena svegliato;lasciò la ragazza,si mise seduto e cominciò a riprendere lucidità:non doveva..non poteva..!Joey ancora sdraiata respirava affannosamente.

“E’ tardi..non devi studiare?”chiese anch’esso con il fiatone.

“No..ho già fatto..Perché..ti sei fermato…?”chiese sedendosi accanto a lui

“Perché..è tardi..abbottonati la camicia..”

“Si…sei arrabbiato?..scusa..”

“No non sono arrabbiato!”sorrise

“E perché hai..”

“Dai con questi perché!Devi cominciare a studiare per i MAGO!Non voglio distrarti..”disse sorridendo e la ragazza annuì.Prima di uscire si diedero un bacio.Quando il ritratto si chiuse Lupin rimase seduto a pensare a quanto avrebbe resistito:la desiderava più di ogni altra cosa,ma lei era pronta?Tra di loro c’era una grande differenza d’età e questo lo sapevano entrambi.Avevano accettato questo vincolo e sapevano che prima o poi avrebbero fatto l’amore:erano umani e la ragazza gli fece capire più volte che in lei cresceva questo desiderio.Era naturale:ma lei era una bambina,un tenero fiore appena sbocciato!Sarebbe stato degno di coglierlo?Si passò le mani tra i capelli sospirando e riflettendo.Ma qualunque cosa gli veniva in mente,riguardava sempre lei:l’amava dal profondo,amore sincero,sognato..

Joey era appena entrata in camera e vide che le sue compagne erano ancora sveglie

“Che ci fate ancora in piedi?”le venne spontaneo chiedere

“Che ci fai tu ancora in giro piuttosto!Non ci dici più niente eh?!”disse Shà con tono di rimprovero

“A fare quattro passi..”

“Si certo,tutte le sere!Hai il ragazzo in un’altra casa vero?Almeno perché non metti in chiaro le cose con Oliver poverino!Prima lo illudi baciandolo e poi fai la civetta con altri!”Aleis era furiosa e Gabrielle si limitava ad annuire vigorosamente e ad aggiungere un ‘ è vero sei ingiusta ’ qua e là.

“Cosa?io avrei baciato chi?ma è stato lui che..”

“Una mia amica di Tassorosso vi ha visti!”disse Shà in tono intimidatorio

“Ma non è vero!”

“Si invece!L’ha detto lei!”

“E voi credete alle voci che girano e non ad una vostra amica?Abbiamo chiuso..non voglio più sentirvi!”andò a mettersi il pigiama e si chiuse nel letto a baldacchino.Non aveva alcuna intenzione di parlare con loro per un bel pezzo

“Belle amiche…”

Nelle giornate successive non parlò con le sue amiche perché era troppo arrabbiata.Di certo per alcuni versi non poteva dar loro torto,ma non poteva rivelare che si vedeva di nascosto con un professore:il loro professore.Al solo pensiero dell’uomo dimenticò la tristezza e sorrise.Era la prima domenica prima delle vacanze e l’aveva visto solamente a pranzo;probabilmente si era andato a chiudere nelle sue stanze a leggere.Decise di andare a trovarlo

“Ciao!”disse entrando dal ritratto e saltandogli addosso mentre leggeva.

“Ciao!Pensavo giusto a te..”sorrise “..come sempre..”.

“Che leggi?”chiese buttandosi sul letto

“Un libro che ho trovato tra le cose di mia madre..ma è troppo melenso..non credo che lo continuerò..”e lo lasciò cadere

“Melenso?Viva le cose melense!”ridacchiò “Lo voglio leggere..di che parla..?”

“Di un amore impossibile..La figlia di una nobile casata aristocratica si innamora dello zio,un barone rimasto vedovo di circa quarant’anni..”

“Quanti anni ha lei?”

“Dodici credo..”

“..tu dove sei arrivato?”chiese completamente immersa nella storia

“A quando i genitori li scoprono a letto..”

“Secondo te che succederà?”

“Non so…ma mia madre quando l’ebbe finito si mise a piangere..”

“Allora non avrà il lieto fine..”

“Tu te l’aspetti?”

“Me lo auguro..”divenne triste e Lupin si sedette accanto a lei accarezzandole la testa

“E’ un libro..Non rattristarti in questo modo!”

Lei gli sorrise dolcemente

“Sai a cosa avevo pensato?”

“Cosa?”

“Dopo la scuola voglio diventare Auror ma..allevare ippogrifi deve essere interessante!Li ho visti ad Hagrid e mi sono piaciuti tantissimo!Oppure al Ministero:voglio avere a che fare con le creature magiche!”

“Hai ottime referenze allora!”disse ridendo

“Che vuoi dire?”

“Stai con un mannaro!”

“Ah!Divertente!..un mannaro di trentaquattro anni che..SOFFRE IL SOLLETICO!”gli saltò addosso e lo fece cadere a terra

“No smettila..BASTA!Sono destinato..”rotolarono per terra e lui rideva come un pazzo

“Guardatelo il lupetto come ride!”

“Ti avverto..se non..”

“Che mi fai?”chiese solleticandolo nei fianchi.Lui con uno scatto le prese i polsi e si mise sopra di lei,stringendole il bacino con le ginocchia.Lei rideva

“Ma quella forza da dove la prendi?..”ridacchiò

“Quando mi arrabbio!”si misero a ridere.Poi lui si accorse che la ragazza era inerme sotto di lui:avrebbe potuto farle quello che voleva e questo..lo eccitò.Lei sentiva il suo membro rigonfiarsi e premere tra le sue gambe scoperte:sentì un forte desiderio crescerle dentro.Lui si chinò e prese a baciarla convulsamente;lei si sbottonò la camicia e stava per continuare ma lui si bloccò.

“Non possiamo..”disse guardandola con gli occhi lucidi

“Perché?..”chiese la ragazza mentre lui si alzava e si dirigeva verso il camino:lo sguardo fisso sulle fiamme ardenti.

“Sistemati i vestiti..”

La ragazza si rivestì e si stava dirigendo verso l’uscita quando si fermò di scatto

“Ascolta io…Non ti piaccio?..non provi desiderio?..”era triste e di lì a poco si sarebbe messa a piangere

“No..non è questo io..”disse avvicinandosi

“Perché non vuoi fare l’amore con me?”chiese fissandolo negli occhi

“Non è che non voglio..io..”

La ragazza lo guardò ancora e poi cominciò a piangere

“Mi trovi brutta?..non ti..”

“SEI BELLISSIMA!SMETTILA!”la sbatté al muro facendola uggiolare;nel suo sguardo vi era come una vena di follia.

“E’ facile secondo te?..per me è facile stare con te senza toccarti o baciarti?Non hai la minima idea di quanto mi sia..toccato..pensando a te!Al tuo sguardo,al tuo modo di parlare..al tuo corpo!”

“Ma..”

“Fammi finire!”si strinse al corpo della ragazza “..io ti amo..ma..Non possiamo fare certe cose!”

“Certe cose?Certo che possiamo..io ti amo..!Non..”

“Anche io ti amo!TI AMO!..ma sono grande..un uomo..troppo per te..sei una ragazzina..non sarebbe giusto!”

Lei lo fissò e oltre alla tristezza era dipinta rabbia nel volto rigato dalle lacrime

“Se la pensi così..non dovresti stare con me..Vero?”

Lui la fissò senza dire nulla.

“Ho capito..Non ho altro da dire..professore..”uscì dalla stanza piangendo disperatamente e Lupin non fece nulla per fermarla.Diede un pugno al muro e strinse i denti trattenendo a stento le lacrime.

“Stupido..stupido idiota…”gridò.Subito dopo si decise e corse al seguito della ragazza che amava:non gli importava niente dell’età! L’amava,l’amava,l’amava!Solo questo importava,solo questo contava.

Joey corse per i corridoi ignorando i rimproveri dei professori che incrociava. Corse,corse finché ne aveva le forze. Arrivò al limitare della Foresta Oscura dove rimase a fissarla incerta sul da farsi:sarebbe entrata tra i fitti alberi,sarebbe rimasta lì da sola..Perché così era:da sola. Fece un passo e sentì un’ondata di gelo avvolgerla:due Dissennatori le si erano avvicinati e le avevano afferrato i capelli con le mani rugose.

“No..no..”non aveva più lacrime. Cercò tra i vestiti la bacchetta ma non la trovò.Altro gelo.Tutto quello che le era successo pochi minuti prima le sfrecciò davanti agli occhi..aveva detto addio all’uomo che amava,all’unico che aveva amato..Uno dei Dissennatori levò il cappuccio e si avvicinò al viso della ragazza.Lei non vide altro da quel momento in poi:un lupo argentato stava fluttuando verso di loro cacciandoli e lacerando le vesti.Mentre scappavano emettevano un verso simile allo stridio. Cadde inginocchio e tremando,si mise le mani alla testa piangendo.

“Remus..aiuto..Remus..”sussurrò e come in risposta al suo richiamo,il giovane mago la prese tra le braccia piangendo

“Perdonami..Ho rischiato di perderti per sempre..Per colpa mia..Ti amo..non mi importa di nient’altro..”

Joey fece un sorriso tra le lacrime e si lasciò cadere tra le braccia di Lupin che la sollevò

“Non ti lascerò più..Te lo giuro!Ti porto in infermeria..”e corse via,verso la scuola.La ragazza non capì quello che successe dopo,vedeva tutto sfocato..Vedeva la Mc Granitt che correva al fianco di Lupin con l’aria preoccupata,vide Madama Chips metterle delle coperte;vide anche Silente che la guardava e accarezzarle la fronte sorridendo.

Quando aprì gli occhi le sue compagne erano accanto a lei e Gabrielle piangeva

“Si è ripresa!Chiamate Madama Chips!”strillò e Aleis andò

“Che succede?”chiese e Shà le disse sorridendo

“Sei stata attaccata da due Dissennatori e il professor Lupin ti ha salvata!Sei contenta?Ti ha pure presa in braccio!”e le fece l’occhiolino. Venne Aleis con Madama Chips al seguito con un vassoio di cioccolata di tutti i tipi.

“Tutti per me?”ridacchiò e cominciò a mangiarli

“Sei stata salvata in tempo!Ti stavano per baciare..”disse Gabrielle cercando di ignorare le enormi barrette

“Già..ne vuoi?”chiese allungando mezza barretta

“No..”sbottò la ragazza e Shà rispose

“Ora che sta con Oliver è perennemente a dieta!”

“Stai con Oliver?Complimenti!”disse sorridendo e la ragazza arrossì.

“Le piaceva già da prima..ma non voleva..hai capito!”le sussurrò Aleis all’orecchio.

“Ma quanto ho dormito?Ho perso la cognizione del tempo..”chiese guardando fuori dalla finestra

“Tutta la notte!Ti sei saltata l’ultimo giorno di scuola beata!Da oggi siamo in vacanza!”

“Davvero?..si e domani andrò dai miei..”disse triste

“Potrai divertirti raccontando di quanto sei brava no?La fortuna di essere nata in una famiglia di Babbani è che potrai vantarti di essere una maga!Pensa alla faccia di tua sorella!”disse Aleis

“Poverina no..”

“SIGNORINE BASTA!Fate dormire la mia paziente!”disse Madama Chips cacciandole via.

La giornata passò lenta e noiosa e verso sera la donna disse che poteva anche andare in camera a dormire per la notte,che era fuori pericolo.Aveva la pancia piena di cioccolata ma non aveva sonno:aveva dormito tutto il giorno!Pensò che il giorno dopo non avrebbe visto Lupin:voleva vederlo,subito. Pregò che non si fosse addormentato e si avviò verso le sue camere.Non aveva dimenticato quello che le aveva detto il giorno prima.

Entrando lo trovò in piedi

“Joey..”sussurrò e la ragazza corse ad abbracciarlo.

“Amore mio..mi sono tanto..”lei gli mise le dita sulle labbra e si baciarono.Senza vergogna,senza paura,si baciarono.Lui la condusse al letto dove cominciò a svestirla lentamente.Quando fu completamente nuda,rimase ad osservare il corpo della ragazza:le giovani curve erano in perfetta armonia con il resto del corpo.La pelle era morbida e delicata,emanava un dolce profumo inebriante e lui pensò che in quell’istante sarebbe morto e poi rinato.Doveva assaggiare quella pelle bianca come il latte..Voleva sentire che gusto aveva,assaggiarla fino in fondo .Non riuscendo a resistere lontano dalle sue labbra,finì di svestirsi e prese a baciarla dolcemente ovunque:nella calda bocca,dietro l’orecchio,nella fronte,nel collo..scendendo sempre più giù. Joey sentì il piacere del calore del corpo dell’uomo sopra il suo e mentre le labbra avide del giovane mago esploravano ogni parte del suo corpo,cercava freneticamente qualcosa da stringere perché non avrebbe resistito a quel piacere immenso:avrebbe gridato.Lui le prese le mani e le strinse.Sapendo che non sarebbe riuscito a mandare avanti il gioco ancora a lungo,si rimise sul corpo della ragazza,la fissò negli occhi come per chiederle il consenso,lei annuì. Cominciò a penetrarla lentamente.Ogni spinta era accompagnata da un gemito della ragazza che aveva le mani congiunte a quelle dell’uomo.Lui la baciò e poco alla volta si sciolse,accompagnando i suoi movimenti con il bacino. All’ultima decisiva spinta,la ragazza emise un forte gemito di piacere misto a dolore. I loro corpi erano diventati un’unica grande armonia di sentimenti ed emozioni.

Si ritrovarono sdraiati uno accanto all’altra,stanchi e felici.

“..sangue..mi è..”bisbigliò Joey fissandolo con gli occhi stanchi e lui sorrise

“Mi dispiace per ieri..se ti fosse successo qualcosa io..sento che sarei morto di dolore..”Joey quasi a fatica si sollevò e si mise sopra l’uomo poggiando la testa sul petto

“C’eri tu con me..mi hai salvata..Niente mi allontanerà da te..”lo baciò dolcemente e ancora una volta i loro corpi si unirono:lui la prese,lei gli donò corpo,cuore e anima in quella notte di passione.

Piano piano la ragazza si addormentò sfinita sotto l’abbraccio dell’uomo che l’accompagnò tutta la notte. Lupin ascoltò il suo respiro e si addormentò con il viso della ragazza davanti al suo.

Passarono diverse ore e appena i primi raggi di sole si posarono sul giovane viso del mago,questo aprì gli occhi e cominciò ad osservare il corpo di Joey che giaceva addormentato accanto al suo

“Amore..svegliati..devi andare in camera prima che ti scoprano..Joey?..”cominciò ad accarezzarle il viso e scostando i capelli la baciò nella nuca.La ragazza cominciò a farfugliare qualcosa

“..no..via..”ma non si svegliò. Lupin rise

“Sveglia piccola..coraggio..”continuò a baciarla fino a quando aprì gli occhi

“Mmmhm…Buongiorno ma..amore è presto..”e mise la testa sotto il cuscino

“Lo so..Ma la mattina ti svegli con le cannonate?Su..”

“Ok..”si stiracchiò mettendosi seduta e facendo cadere la coperta. Lupin la guardò arrossendo

“Cosa..?ah..sei stupendo quando arrossisci..”disse ricoprendosi

“Senti da chi devo sentirmi dire queste cose!..preparati..”

Si vestì molto lentamente e quando fu pronta,abbracciò Lupin

“Remus..”

“Si?”

“Avevo voglia di dire il tuo nome..”il giovane mago l’abbracciò

“Dillo..mi fa impazzire..”

“Remus..”mentre lo diceva lui le diede un morso nel collo e la ragazza ridacchiò

“Non mi far passare la voglia di andare via!”

“Ti faccio venire voglia di venire presto!”

“Fammi prima passare i dolori!Ci sei andato pesante questa notte..”

“Io?..eri tu che..”

Joey lo baciò nuovamente

“Devo andare ora..non avremo modo di salutarci come si deve dopo..Ti manderò un gufo per la vigilia con dei biscotti!”

“Ora va..Ti amo..”

“Anche io..Ciao..”e uscì dalla camera.

Proprio come aveva detto lui,non si poterono salutare dopo.Lei aiutata da Hagrid,caricò la valigia nella carrozza trainata da cavalli che trovava orrendi,e dando un’ultima occhiata al castello salì.Non vide che da una torre alta Lupin la stava fissando e la salutava.Quanto le sarebbe mancata quella ragazzina.

Appena scese dal binario,vide il suo cugino preferito venirle incontro

“Ciao bellissima!”sollevandola da terra la baciò

“Ciao!Ernest!E gli altri?”

“….sono a casa e ti aspettano!..vieni..”salì in macchina e si diresse a casa dove erano parcheggiate numerose macchine:segno che la casa era gremita di parenti.

“Quanto ci sei mancata piccola!”venne sbaciucchiata dalla madre,zie,nonne..

“Lasciatela respirare!”esclamò uno dei cugini.

Fu un caos tutta la giornata.Ebbe il tempo di sistemare i vestiti e di cambiarsi.Quella sera avrebbero aperto i regali di Natale ed era molto felice.Ricevette molti doni ma ogni attimo in cui sorrideva,immaginava il suo Remus chiuso ad Hogwarts a festeggiare il Natale con solamente i professori.Inoltre si stava avvicinando la luna piena e si sarebbe trovato ancora più solo.Il giorno successivo era Natale e come promesso,fece numerosi biscotti con la zia e ne prese una bella manciata da spedire.

Mentre stava preparando un involucro elegante nel quale avvolgere i biscotti,venne suo cugino e prendendone uno chiese

“A chi li mandi?”sia la madre che la zia si voltarono incuriosita

“Ad Hogwarts..”disse distrattamente e lui sorrise

“Non ti ho chiesto dove ma..”lei divenne rossa

“Oh insomma!Ognuno di noi può avere piccoli segreti no?”disse la madre di Joey sorridendo maliziosamente

“Ecco infatti!”disse Joey

“Non li starai mandando al ragazzo?Al TUO,ragazzo?”chiese esterrefatto e lei non rispose.Stava per aggiungere altro ma la donna gli ficcò un biscotto in bocca. Prese la sua civetta grigia, Daga, e legandole lettera e busta con biscotti, la inviò.

Quando arrivò a destinazione, Lupin era in Sala per il pranzo di Natale.

“Regali di Natale Remus?” chiese Silente interessato e lui annuì distrattamente ficcandosi tutto in tasca. Una volta in camera mangiò i biscotti e fissava il letto dove avevano consumato il loro amore..Lo guardò con nostalgia. Quella notte ci sarebbe stata la luna piena.

Passarono le vacanze tra gite sulla neve e pranzi con i parenti

“Che tipo è?”chiese Ernest, suo cugino di vent’otto mentre lei fissava il caminetto assorta.

“Chi?”chiese distratta.

Ernest la guardò dolcemente e poi continuò “..colui a cui dedichi i tuoi pensieri e tutti quei sospiri..Da quando sei tornata ti trovo diversa! Non puoi nascondermi un simile cambiamento: non lo racconterò a nessuno..”

Sorrise e si sedette accanto a lei che cominciò a stropicciare il fazzoletto nervosamente.

“Ecco..non posso dirti chi è..”

“E perché? ” la guardò negli occhi e lei divenne nervosa ma non rispose.

“Ok non me lo dire..Ma puoi dirmi com’è?”

“Lui?..oh..è fantastico: è dolce..gentile…”

“E’ un mago presumo..del tuo mondo..”

“Sì sì! molto forte! Sa un sacco di cose ed è bravissimo!”

“Da come ne parli..deve essere davvero una persona importante per te..Non ti fa mancare nulla vero?”

“No assolutamente! Lui..è grandioso..mi ha pure salvato la vita! ”

“Che cosa? Ma in che posto vai? ” disse stravolto e la ragazza gli fece cenno di parlare piano.

“Vedi..per ora siamo tutti in cattive acque..” cominciò a raccontare di Sirius Black e dei Dissennatori e alla fine del racconto il ragazzo rimase quasi senza parole.

“Ma..è rischioso..non puoi..”

“Non dire nulla a nessuno intesi?”disse seria.

“Non ti preoccupare, fidati!”

Lei si fidava di lui: in famiglia era il suo vero confidente. Passava la maggior parte del tempo a parlare con lui di tutto, gli voleva molto bene da quando era piccola lo considerava il suo idolo, un esempio da seguire.

Intanto nel suo ufficio Lupin si stava preparando per affrontare la luna piena. Forti fitte al corpo che durarono interminabili minuti tramutarono il gentile professore in un enorme lupo grigio dai denti famelici. Si mise accucciato in un angolo e rimase ad aspettare. Si sentiva solo; ci aveva fatto l’abitudine dopo dodici anni, ma quando Joey era entrata nella sua vita, gli aveva fatto riscoprire quel dolce calore che ti riscalda il cuore e ti fa sentire felice, amato. Pensò alla notte in cui quella vivace ragazza, si era messa in ginocchio a imboccarlo con dei piccoli pezzi di carne e poi l’aveva abbracciato in lacrime. Aveva nostalgia.

Le vacanze passarono in fretta, era ora di tornare a scuola per Joey, c’era la festa di Capodanno e poi altri giorni di riposo prima delle lezioni.

“Ci vediamo in estate!” disse prima di andare verso l’espresso

“Non vieni a Pasqua?” dissero in coro la madre e la zia che l’avevano accompagnata.

“No..”sorrise e sparì.

“Come non viene?” Ernest le guardò e sorrise.

“Ci nasconde qualcosa non è vero?” dissero in coro e il ragazzo non rispose.

Arrivata ad Hogwarts si sentì a casa finalmente: il professor Vitious stava togliendo gli addobbi natalizi.

“Buongiorno professore!” disse vedendolo

“Bentornata signorina!In tempo per la festa di Capodanno!”sorrise lui dall’alta scala.

Portò la borsa fino in Sala Comune guardandosi intorno. Mentre saliva le scale incrociò Lupin che parlava con il professor Vektor e si sentì elettrizzata e felice per averlo visto di nuovo. Lo guardò mentre scendeva le scale e appena i loro sguardi si incrociarono, lui fece finta di non vederla ma avrebbe giurato che per un secondo avesse ammiccato. Portò la borsa al dormitorio, ancora le sue compagne non erano tornate. Decise di andare nella camera di Lupin e lì attese che rientrasse. Aspettò qualche minuto e lui entrò lasciando cadere il mantello per terra

“Sorpresa!Ti sono mancata?”lei gli balzò davanti sorridente. Lupin dapprima dovette riprendersi dallo spavento ma poi la afferrò e la strinse forte al petto, quasi facendole male.

“Remus..”sussurrò stupita la ragazza e lui sembrava tremare.

“Amore mio..che ti succede?” chiese tristemente mentre l’uomo prese un profondo respiro prima di parlare.

“Mi sei..mancata..”

Quelle parole sciolsero il cuore della ragazza; lui la faceva sentire speciale e importante. Una sensazione simile non l’aveva mai provata.

“Remus sono qui…”

Lui la fissò e cominciò ad accarezzarle il viso.

“Ti posso baciare?” chiese quasi avendo paura a pronunciarle. Lei si mise in punta di piedi e si baciarono. Quello che venne dopo, fu solo amore e affetto. Lui la condusse a letto dove fecero l’amore una, due..non seppero quante volte. Sapevano soltanto di amarsi e che sentivano il disperato bisogno del calore dell’altro.

Era quasi ora di cena e Joey non si era fatta vedere da nessuna delle compagne. Si aspettava una bella ramanzina da parte loro ma non le importava nulla. Si strinse forte al corpo del suo Remus e sorrise, era felice. Lui le accarezzò la testa e la guardò con dolcezza: guardò quella dolce creatura che stringeva al suo corpo, che amava..venerava..Era tutto per lui.

“A che pensi?”chiese lei in un sussurro.

“A te..”sorrise.

“E io a te..Anche tu mi sei mancato tanto!”

La campana che annunciava la cena era suonata: dovevano andare.

“Dobbiamo proprio?”chiese lei e lui annuì.

“Mi duole separarmi da te..Questa sera rimani nel tuo dormitorio però, le tue amiche potrebbero sospettare qualcosa..”

“No..voglio restare con te!”

Lui accarezzò il viso liscio e delicato della ragazza fissandola con aria stanca.

“Rischiamo di essere scoperti..E io non voglio che il tuo futuro venga messo in gioco a causa mia!”

“Ma sei solo tu che rischi a stare con me..”disse lei mordendosi il labbro. Un altro dolce sorriso.

“No..fino ad ora tu mi stai soltanto salvando la vita! Se dovessi perdere il lavoro..non mi importerebbe perché ti ho conosciuta..ti ho amato..”

Lei sorrise e una lacrima scese.

“Che hai?”

“Nessuno era mai stato così carino con me!..”

“Non hai incontrato nessuna persona intelligente allora! Per mia fortuna..” Si mise in piedi e cominciò a vestirsi. Lei aveva dei jeans e una maglietta bianca a maniche lunghe: era piuttosto aderente.

“Ma come ti sei vestita?”

“Come?..oh..abiti babbani..non ho pensato a cambiarmi!”

“Hai fatto bene..ti donano!” la ragazza arrossì. Prima di uscire lui controllò che non ci fosse nessuno nei corridoi e poi fece passare la ragazza avanti così da farla arrivare prima di lui in Sala. Non era prudente farsi vedere troppo insieme.

“Eccoti finalmente!” le ragazze che erano sedute al tavolo dei Grifondoro ma erano contente di vederla e preferirono evitare scenate

“Dicci come hai passato le vacanze: voglio sapere che hai ricevuto!”chiese Aleis.

“Ma come..non hai l’Occhio? te lo puoi immaginare..”disse Shà e Gabrielle rise.

“Si ma ancora non è al livello della professoressa: devo esercitarmi per..”parlò per almeno un quarto d’ora.

“Si okay lasciamo stare..Vi devo fare vedere il mio abito di gala!” disse Shà mentre si dirigevano ai dormitori. Prima di uscire Joey lanciò uno sguardo fugace al tavolo dei professori dove Lupin era seduto e chiacchierava con il professor Vitious.

Al dormitorio Shà tirò fuori il suo abito: rosso, era tutto spacchi, scollatura e pizzi.

“Non è stupendo?”

Le ragazze la fissarono inorridite.

“Non capite niente..fate vedere i vostri su!” continuò e Gabrielle prese il suo che secondo Joey era uscito da Via Col Vento: rosa con un sacco di fiocchi e fiori anch’essi rosa. Quello di Aleis era il più bello: nero e semplice ma molto elegante con uno spacco laterale.

“Prendi il tuo Mary!”disse Shà malignamente.

“No..”era diventata rossa e avrebbe preferito scappare.

“PRENDILO!”la ragazza un po’ esitante lo prese dalla valigia.

“S T U P E N D O!!” dissero le ragazze in coro e Shà si morse il labbro per l’invidia. Era azzurro, semplice ed elegante insieme: la gonna svolazzante lasciava libere le caviglie, la scollatura era abbastanza pronunciata; la seta sembrava di ottima qualità.

“Ma lo metti da solo?” chiese Gabrielle.

“No..ho uno scialle di raso argentato..e dei guanti dello stesso tipo..” lo prese e lo posò sul vestito.

“Ma..tu non ti vesti mai elegante…dove l’hai preso?”chiese Shà accarezzando lo scialle.

“E’ di mia sorella..per la festa di diploma se l’è comprato..Ma dato che le viene stretto di..ehm..seno..me l’ha regalato..”le ragazze scoppiarono a ridere.

“Grazie tante!”disse offesa.

“No dai…”cominciò Shà asciugandosi le lacrime “..non sei piatta..ne hai quanto bastano per far felice il tuo possibile ragazzo..” Joey arrossì.

“Ha ragione..le hai fatte bene..piccole e ben fatte! Prendi un reggiseno che..”

“BASTA A ME VANNO BENE COSI’!!!!” mise i vestiti dentro l’armadio e si mise a guardare fuori dalla finestra tutta rossa.

“Per domani sera..chi vi accompagna?”chiese Gabrielle.

“Bhè..tu hai Oliver..”disse Aleis facendola arrossire violentemente.

“Io con Lucas..un ragazzo di Serpeverde..poi vi racconto..”continuò sognante e Shà ammiccò.

“Io sono stata invitata da Adam di Tassorosso..”

Nel dormitorio calò il silenzio. La pace prima della tempesta

“E TU??” chiesero in coro guardando Joey che cercava di sgusciare via senza farsi notare.

“Io..?ehm..sola..”

“Non hai nessuno?” chiesero in coro e la ragazza fece no con la testa.

“..se vuoi ti presento..”cominciò Shà.

“No..tranquille!Per me va bene così..”

“Ma..ma..”

“Niente ma..! Ora vado a mettermi a dormire..Notte!” e si chiuse nel letto a baldacchino mentre le compagne rimasero perplesse.

Il giorno seguente non si vedevano che ragazzi che tentavano di fare la dichiarazione a ragazze imbarazzate, e si parlava solo del ballo di Capodanno.

“Tu con chi vai?”chiese Lupin sorridendo mentre lei si dondolava nella poltrona

“Divertente..”sbottò

“Dai scherzo! Perché non vai con qualcuno?Ti do il permesso!”

“Non c’è bisogno che mi dai il permesso!” disse in tono di sfida e lui scoppiò a ridere.

“Comunque..”continuò dopo che si baciarono “..ho detto di no ha tutti quelli che me l’hanno chiesto..”

“Mi dispiace..” disse lui accarezzandole la guancia “..dovrebbe essere un giorno felice per te..tranquillo e..il tuo ultimo anno..hai aspettato tanto per questo ballo..Agli altri studenti fino al quinto non lo permettono..”

Mentre le compagne erano pronte per scendere in Sala, Joey esitava e non voleva scendere.

“Guarda che ti lasciamo qui!”sbottò Aleis nervosa e Joey uscì: stava davvero bene.

“Ecco contenta? Sei la più carina però..Dovresti mettere una collana o degli orecchini..”

“Non ne ho..”

Shà corse a prendere una scatola dalla quale prese degli orecchini a forma di stelle d’argento e li mise all’amica.

“Ora va meglio! Andiamo..”

Scesero le scale e man mano che incontravano i rispettivi cavalieri si separavano e facevano la strada, distaccate. Quando entrò in Sala Grande vide Lupin seduto in un angolo con la Mc Granitt a parlare: lui aveva un vestito da gala davvero bello ed elegante; peccato però che era tutto sgualcito e sembrava rimasto chiuso per parecchio tempo.

Si scambiarono uno sguardo fugace e il professore fece finta di niente. Ma la ragazza era davvero bella quella sera: i capelli raccolti in un grazioso fermaglio facevano cadere due ciocche che le incorniciavano il viso leggermente truccato; le graziose forme erano messe in evidenza dal corpetto stretto e mentre camminava le caviglie venivano scoperte ad ogni passo.

Lei si sedette con altre ragazze rimaste sole senza accompagnatore.Al centro della sala vi erano tutti gli studenti scatenati in un ballo sfrenato e Silente sembrava divertirsi come un matto. Aveva invitato scherzosamente la professoressa Sprite che ballava un po’ impacciatamene. Poi vide il professor Vektor invitato a ballare da un’alunna che sembrava mezza ubriaca.

“Perché non lo chiedi a Lupin?”chiese Shà che si era avvicinata a lei.

“Cosa?Ma sei matta!?”si finse shockata.

“E perché no? Guarda Vektor come balla..”

“Ehm..dici, che non sembrerebbe..strano..”

“Ma figurati! Chi se ne importa se balli con un professore!”

Lei si avvicinò all’uomo un po’ esitante e appena fu davanti lui le sorrise distrattamente e non la guardava in volto.

“Professore le andrebbe di..ballare..”era nervosa e tremava. Lupin diede uno sguardo a lei e poi ai professori che ballavano. Joey si avvicinò leggermente e sussurrò.

“Me l’ha suggerito una mia compagna..a quanto pare non importa a nessuno..”

Lui si alzò, fece un inchino e prendendola per mano la condusse in pista.

Le mise la mano sul fianco e cominciarono a volteggiare in mezzo alla folla. Come aveva detto Shà, nessuno parve accorgersene.

“Sei stupenda..”sussurrò e la ragazza arrossì. Avrebbe voluto baciarlo ma sapeva che non era possibile.

La musica cessò. Era quasi mezzanotte. Si levarono i bicchieri e cominciarono i brindisi e il conto alla rovescia.

Nessuno sembrò accorgersi che Lupin era uscito fuori, in giardino. Nessuno tranne Joey che lo seguì fino ad arrivare al retro del castello.

Si era fermato a fissare il cielo e non si accorse che Joey era a pochi passi da lui.

“Remus..”sussurrò e il mago si voltò. Il volto sorridente e innamorato. Lei si avvicinò a lui.

“Sei bellissima..davvero..” la ragazza arrossì e si strinse nello scialle.Faceva freddo fuori, la neve aveva ricoperto i viali. Lui si tolse la giacca e la mise sulle spalle di lei.

“Il mio amore non deve avere freddo..”Joey sorrise e si buttò nel petto dell’uomo che l’abbracciò.

“Vorrei poterlo fare alla luce del sole..in mezzo alla Sala..” lui non rispose ma rimase in silenzio mentre nel cielo sfrecciavano fuochi d’artificio colorati.

“Buon anno amore!” disse lei e il giovane le sollevò il mento per baciarla. Le labbra erano quasi sfiorate quando..

“Guarda guarda!” una voce fredda li fece sussultare: Marcus Flitt era arrivato alle loro spalle e rideva.

“Flitt..ti prego non..”cominciò Joey tremante e Lupin rimase rigido.

“Zitta sgualdrina! Con un professore..Mi fai schifo!”

Lei cominciò a piangere.

“Ti scongiuro..Ti scongiuro..”

“Non mi impietosisci! Soprattutto lei professore!..il suo lavoro finisce qui! Ritornerà a fare lo straccione o il mendicante perché questo si merita!”

“FLITT SMETTILA!”strillò la ragazza.

Lui la fissò con uno sguardo misto a piacere e poi i suoi occhietti si fecero scaltri.

“Potrei..” disse grattandosi il mento fissando Lupin che intanto si era messo le mani in tasca e lo fissava tranquillo “..potrei guadagnarci qualcosa..I miei voti potrebbero salire vero PROFESSORE? ..potrei.. guadagnare più punti durante le sue or..”

“OBLIVIUM!” Il professore prese la bacchetta e la puntò in mezzo alla fronte dello studente che rimase immobile con lo sguardo sognante.

“Remus..io..”

“Entriamo dentro ..evitiamo di correre altri rischi in futuro..”e si affrettarono verso la Sala dove nessuno si era accorto della loro assenza.

Joey era riuscita a sgattaiolare in camera di Lupin certa che nessuna delle sue compagne sarebbe rientrata quella notte.

“Che paura che ho avuto..”disse sedendosi.

“Anche io in un primo momento..dobbiamo fare attenzione, siamo stati sciocchi irresponsabili!”

“Già..sarebbe stato bello però..”bisbigliò sognante.

“Cosa?”

“Oh..ecco..essere scoperti..almeno avremmo potuto vederci allo scoperto..senza nasconderci..”

Lui le si avvicinò e la strinse a sé

“Anche io..credimi anche io vorrei vivere con te all’aperto! Baciarti alla luce del sole..camminare in mezzo alla folla tenendoti per mano..Ma per ora..dobbiamo solo aspettare..”

Rimasero in silenzio a guardarsi negli occhi e Lupin si alzò.

“Che..”cominciò lei ma lui le fece cenno di stare zitta.

“Chiudi gli occhi..”

“Perché?”

“Chiudili..e non sbirciare!”la ragazza obbedì. Lupin prese una collana dal cassetto e cominciò a metterla al collo della giovane.

“Ma cos..Remus è stupenda!” si guardò riflessa allo specchio ad ammirare la collana: era velluto nero con un ciondolo fatto di cristallo azzurro ghiaccio a forma di stella.

“Remus io non posso..”

“Si che puoi! ..la mia stella..sei la mia stella..ti amo..mia madre ti avrebbe adorata..”disse pensieroso.

“Era di tua madre?”chiese mortificata e lui le accarezzò il viso.

“E’ tuo..come il mio cuore..”si avvicinò al viso della ragazza e cominciarono a baciarsi dolcemente. Lentamente, molto lentamente, la svestì ..rimase a guardarla: aveva indosso solamente la collana.

Fecero l’amore tutta la notte e il giorno dopo per fortuna erano ancora in vacanza. Non avrebbero trovato la forza per alzarsi da letto presto.

A colazione le compagne avevano tutte l’aria sognante.Tranne Gabrielle che sembrava alquanto turbata. Decisero di andare tutte a fare un’ultima passeggiata in mezzo alla neve prima di mettersi a studiare.

“E’ stato bellissimo..”disse Aleis con aria sognante e Shà annuì. Joey preferì non indagare.

“Che hai Gà?”chiese Aleis rivolta alla compagna che procedeva lentamente dietro di loro.

“Ho lasciato Oliver..”

“E perché? ti piaceva da morire!” disse Joey e le due ragazze annuirono.

“Vedete..ieri sera..voleva..con me…oddio..”si nascose il viso tra le mani e divenne più rossa dei capelli.

“Ma è normale! e poi mica ti ha costretta scusa..”

“Me l’ha infilata in bocca!”

Le ragazze trasalirono.

“Che..che ha fatto?..ma io gli vado a scagliare un Crucio e..”cominciò Joey e Shà fece due più due e disse con calma.

“Gà..cosa ti ha fatto esattamente?”

“Mi ha dato un bacio con la lingua! Vi rendete conto?”

Calò il silenzio interrotto dalle grida esasperate di Aleis.

“E TU HAI LASCIATO QUEL RAGAZZO DA SOGNO SOLO PERCHE’ TI HA BACIATA CON LA LINGUA?? COME PUOI ESSERE COSì INFANTILE FIGLIA MIA??”

Gabrielle prese a piangere ma nessuno ebbe la forza per provare a consolarla.

Nei giorni seguenti sia Joey che le compagne studiarono quasi ininterrottamente. Erano anche diminuite le suo visite alle stanze di Lupin(sotto suo stretto ordine). Studio, studio, studio.Il secondo quadrimestre fu solo questo. Passarono velocemente le settimane, così come i mesi.



Durante l’esame di Difesa Joey fu una delle più eccellenti e ricevette i complimenti. Mentre combatteva con diverse manticore, Lupin la guardava con orgoglio.

“Ben fatto..”le sussurrò quando per uscire dall’aula dovette passargli accanto.

Finalmente gli esami erano finiti. Joey rimase seduta ai piedi del faggio ripensando con nostalgia ai suoi primi sventolii di bacchetta e le prime esplosioni al sotterraneo di Piton.

Era calata la sera e Joey vide movimento vicino alla casa di Hagrid: facce scure si aggiravano nei dintorni e lei decise di entrare.

Andò fino alle camere di Lupin ma non lo trovò. Decise di aspettare qualche minuto poi decise di andare al suo studio.

Sulla scrivania vi era posata una strana mappa, con delle strane incisioni

“Mappa del..”

“MALANDRINO! Lo sapevo..”una voce gelida alle sue spalle la fece trasalire.

“Professor Piton..”l’uomo era entrato e stringeva la pozione che avrebbe dovuto prendere Lupin quella sera.

“Salve..di nuovo qui, signorina? Mi dica..che cosa deve chiedere questa volta al professore? Gli esami sono finiti..si può considerare una maga ormai!”

Cominciò a tremare.

“Ecco..io..pro..professore la prego non..”

“Che c’è? Non vuoi che denunci uno stupro a minore?” la ragazza prese a piangere mentre il professore posando la pozione sulla scrivania sibilò.

“Io mi sono opposto con fermezza..ma Silente ha insistito..Un Lupo Mannaro in questa scuola…che fa la corte alle ragazzine!”

“Professore..non è come pensa..la scongiuro non..”

“La sua famiglia è stata convocata! Ho accennato il fatto alla professoressa Mc Granitt, che ti aspetta nel suo studio!”

Quelle notizie erano troppo per lei.

“La scongiuro non..”

“Come insegnante è stato mio dovere! Ora dimmi..dov’è?”

“Non..non lo so..”

“Menti! Dimmi dov’è!” la ragazza si mise il viso tra le mani e lui guardò bene la mappa e trasalì.

“Non..non è possibile..”uscì velocemente dallo studio lasciando la ragazza sola. Quasi a fatica si trascinò via, verso lo studio della professoressa Mc Granitt.

Bussò alla porta, gli occhi ancora gonfi.

“Oh..signorina..entri pure..”la fece sedere e le diede del tè che Joey rifiutò.

“Professoressa io..”

“Lei è stata una delle mie migliori allieve..”disse con un sospiro e la ragazza ricominciò a piangere.

“Professoressa..è tutta colpa mia! Il professor Lupin non..non..”

“Qui nessuno di voi ha colpa..Il professor Piton ha fatto il suo dovere quale insegnante informandomi..Vi ha vista entrare più volte nello studio del professore e non ha mai detto niente. Ma quando vi ha vista entrare nelle sue stanze..ha capito..”

“Non licenziate il professore..vi prego..”

“Noi non licenzieremo nessuno..sarà la tua famiglia a decidere se prendere provvedimenti oppure no..Li ho convocati e verranno accompagnati qui a scuola..”

Joey trasalì: conoscendo sua madre avrebbe fatto di tutto per vedere Lupin dietro delle sbarre.

“Si calmi ora..io ho sempre nutrito molta stima per il professor Lupin..”

la ragazza singhiozzò.

“E’..a conoscenza del suo..”

La ragazza annuì tremante e la professoressa fece un debole sorriso.

“E’ davvero una brava ragazza.. Il professore ha visto anche questo in lei..ora vada in camera.. è tardi..” gli occhi le brillarono da dietro gli occhiali squadrati.

Joey salì verso la Torre dei Grifondoro e ignorando i festeggiamenti e le domande delle sue compagne, andò a dormire. Ma non dormì: passò la notte a piangere.

Il giorno successivo scendendo in Sala Grande vide che c’erano diversi mormorii che echeggiavano nell’aria.

“..mannaro..Black..”erano le parole che riuscì a distinguere, e si sentì come se il suo stomaco fosse sospeso nel vuoto.

“Hai sentito?” disse Shà mentre lei prendeva posto a tavola, gli occhi gonfi.

“Il professore Lupin..è terribile..e a me che sembrava tanto una brava persona..Capisco perché sei così turbata Joey!”

“Che stai dicendo?” sibilò. Possibile che tutti erano venuti a conoscenza del segreto di Lupin? Ma come?

“Il professore è..”continuò Shà.

“Remus è una brava persona! Chi se ne importa se è un..”

“Da quando lo chiami Remus?” chiese preoccupata vedendo lo sguardo folle dell’amica e le ragazze erano alquanto scosse.

“Come potete esservi ricredute sul suo conto?”

“Un mannaro che insegna Joey! Non è accettabile che..” Shà si stava comportando da ottusa.

“Il professor Lupin si è sempre comportato bene nei nostri confronti! è diverso dagli altri lupi man..”continuò Aleis e Joey la interruppe.

“QUANTI LUPI MANNARI AVETE INCONTRATO FINO AD ORA??”

Le ragazze la fissarono spaventate.

“Voi non capite niente!.. non..sapete niente..NIENTE!” il volto le si rigò di lacrime.

“Che ti succede?..sei strana..” la guardarono tristemente, mentre lei si alzò di scatto scappando fuori dalla Sala.

Rimase fuori a piangere vicino al lago. Mentre era seduta a fissare le limpide acque, ascoltò tutto quello che era successo la notte prima da alcuni ragazzi del primo anno, che si erano appostati vicino a lei.

Decise di rientrare dentro la scuola, anche perché voleva vedere Lupin e chiedergli che cosa era successo..sapere come stava..voleva aiutarlo..

Entrando vide la professoressa Mc Granitt che la chiamava.

“Signorina finalmente: a cerco da un po’! I suoi genitori sono nell’ufficio del professor Silente!” il cuore le si fermò in gola.

Seguì la professoressa fino allo studio di Silente. Entrando vide la madre in piedi davanti a Lupin che stringeva una valigia e seduti c’erano Silente,il padre che aveva un’espressione vacua e Francie che era pallida e sembrava spaventata. A quanto pare in quello studio era appena terminata un’accesa discussione.

“Mamma..papà..”mormorò e l’attenzione dei genitori venne rivolta alla ragazza.

“Maria..Josè..figlia mia..” la madre corse ad abbracciarla ma lei rifiutò l’abbraccio e con occhi ancora gonfi chiese.

“Che cosa..è successo..”e guardò Lupin che aveva lo sguardo fisso alla porta e i suoi occhi erano lucidi.

“Remus..”si avvicinò all’uomo.

“NON LO TOCCARE!”disse il padre alzandosi in piedi e il giovane mago scostò la testa come se avesse ricevuto uno schiaffo.

“Papà..”

L’uomo rimase in silenzio e fissava con odio Lupin che se ne stava immobile al centro dello studio.

“Addio Joey..”disse Lupin sorridendo e lei gli afferrò il mantello cominciando a piangere.

“No..dove vai..Perché?..PROFESSORESSA AVEVA DETTO CHE NON AVRESTE LICENZ..”

“E’ stato lui a dare le dimissioni..”disse Silente guardandola.

“E’ stato un sogno..un bel sogno..”mormorò Lupin.

“No..Remus ti prego..”senza voltarsi il mago oltrepassò l’ingresso senza dire una parola. Joey si lasciò cadere a terra in preda ad un pianto disperato.

“Perché tutto questo?..noi ci amiamo..perché..”

“Tesoro..ora verrai a casa con noi e ti dimenticherai presto di lui e..”la madre disse affettuosamente tendendo una mano verso la spalla. Appena l’ebbe sfiorata, lei la scostò ruggendo.

“PIUTTOSTO CHE DIMENTICARMI DI LUI PREFERISCO MORIRE!” la donna trasalì e la fissò quasi spaventata mentre il padre si sedette esausto. Francie cominciò a mordersi il fazzoletto piangendo silenziosamente.

“..io lo amo..IO LO AMO! PERCHE’ SIETE COSI’ INGIUSTI?ANDRO’ VIA CON LUI!” si alzò di scatto e corse via. Dal collo le cadde la collana che Lupin le aveva regalato. La donna la raccolse.

“Mar..”Silente posò la mano sulla spalla della donna.

“Venite con me..vi porterò da lei..” uscì dallo studio e si diresse verso l’ingresso.

Joey corse più che poteva: se si sbrigava sarebbe scappata con lui.

Eccolo: era appena uscito dal castello e si dirigeva verso il cancello

“REMUS!”l’uomo si girò appena in tempo: la ragazza gli si avvinghiò piangendo disperatamente.

“Portami via..portami con te..ti amo..non mi lasciare!”

“Joey..”sussurrò e avvertì una fitta al petto.

“Ti amo..TI AMO!” strillò la ragazza e in quel momento erano appena usciti i genitori con Silente e stavano assistendo alla scena.

“Joey io..”

“Tu..mi ami?”chiese senza smettere di piangere. Lupin non resistette più: lasciò cadere la valigia e la strinse in un abbraccio quasi isterico.

“Amore mio..”disse con la voce tremante. Intanto da lontano alcuni studenti assistevano alla scena esterrefatti.

“Remus portami via con te..” lui tremò e continuò, ignorando lo sguardo del preside e dei familiari della ragazza puntati addosso. Delle piccole lacrime uscirono dai suoi occhi e la madre le vide scintillare.

“Joey..è finita..non c’è futuro per noi..” la ragazza pianse e quando l’uomo l’allontanò lei gli afferrò entrambe le braccia e si posò al suo petto.

“Ci stiamo facendo male Joey..basta..”

“No! Io ti amo..tu mi ami! PERCHE’ DOBBIAMO SEPARARCI?”il giovane mago non rispose e la guardò tristemente.

“Vengo con te! La scuola l’ho terminata!..io..io ti seguirò ovunque..”

“Non ho nulla da offrirti..”sospirò.

“Mi basti tu..”sorrise tra le lacrime.

“Ti..ti basto..io?..”

“Si..non desidero altro che stare con te! Scappiamo insieme..”la donna si avvicinò di qualche passo tenendo stretta la collana della figlia.

“Non voglio che mia figlia fugga via..non voglio che faccia una vita di stenti e sacrifici..”

Lupin la guardò senza smettere di lasciare Joey.

“Non lo voglio neanche io signora! Io..voglio solo la felicità di sua figlia..Non farei niente..NIENTE..che la faccia soffrire..”guardò fermamente la donna.

“Remus io..”mormorò la ragazza

“Voglio che Joey diventi mia moglie..”un silenzio calò nel cortile della scuola, come se anche il vento avesse smesso di soffiare.

“Remus..”lo guardò con gli occhi pieni di luce.

“Joey..posso darti poco ma..”

Joey gli saltò al collo raggiante di felicità.

“Lo voglio, lo voglio!” l’uomo abbandonò lo sguardo commosso della donna e sorrise mentre stringeva al petto la ragazza.

Francie si avvicinò con il padre e disse.

“Noi non possiamo impedirglielo mamma..papà..Ha deciso..”

La donna si avvicinò mostrando la collana.

“Questa è la collana che ti..” disse Lupin prendendola.

“Non fare piangere la mia bambina..”una lacrima rigò il volto della donna

“Mamma..”

“Sii felice..”

Joey sorrise mentre Lupin le metteva la collana. Intanto il padre si avvicinò tendendo la mano.

“Non so che dire..accetti questa..”Lupin esitante strinse la mano dell’uomo che sorrise tristemente.

Silente si avvicinò mentre la Mc Granitt aveva osservato la scena stropicciando un fazzolettino zuppo.

“Bhè..signori..tra un po’ è ora di pranzo..Siete ospiti della scuola! Credo che vostra figlia tra un po’ ci raggiungerà per farvi da guida per la scuola!”

Joey sorrise e il preside ammiccò.

“Vi va di conoscere i nostri fantasmi?”si guardarono tutti perplessi mentre seguivano Silente verso la scuola.

Lupin e Joey rimasero al centro del giardino.

“Devi per forza andare?”

“Si..ho degli affari da chiudere..”

“Quando ti rivedrò?”chiese in un sussurro e Lupin prese il viso della ragazza tra le mani.

“Presto..verrò io da te..”

“Non mi fare aspettare! Le fidanzate non si fanno aspettare..”sorrise un attimo prima di baciare l’uomo che amava.

“Chissà che faccia faranno i miei appena sapranno che sono quasi imparentati con un lupo mannaro!” Lupin rise.

“Al momento..è meglio evitarlo..”l’uomo le diede un bacio prima di salutarla. Ma non con un ‘addio’ no.Con un ‘arrivederci’ caldo e dolce.

Quell’anno segnò l’inizio dell’amore tra Joey e Remus; un amore che li portò lontano e che si saldò sempre di più.



Fine (forse…)

Quanto mi piace questa ff!!!>_< Mi hanno detto che è troppo melensa ma a me poco importa..anche perché le storie melense sono il mio pane quotidiano!!!!





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